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Rimasero a casa in 850, nel 2013, quando dopo anni travagliati di vicissitudini finanziarie e sindacali a Vimercate chiuse la Bames-Sem. Ora la Procura di Monza ha chiesto condanne da sette a nove anni e dieci mesi per gli imputati del fallimento fraudolento dell’azienda, colosso tecnologico nato dalle cessioni industriali di Ibm e Celestica e ribattezzata Bartolini After Market Electronic Services (Bames).
La pena più alta è quella chiesta per Vittorio Romano Bartolini, il patron 84enne di un altro colosso, lo spedizioniere Bartolini. Per Giuseppe Bartolini e Luca Bertazzini, amministratori, la Procura ha chiesto otto anni, sette per Riccardo Toscano, Angelo Interdonato e Salvatore Giugni, revisori dei conti. Chiesta una sola assoluzione, per Oozi Cats, ex ceo di Telit.
La sentenza è attesa per febbraio 2024, dopo le repliche della difesa e le parti Civili. “Gli ex dipendenti aspettano con ansia di vedere terminare questo lungo percorso processuale – ha commentato l’ex rappresentante sindacale del polo, Gigi Redaelli, – e c’è attesa anche per l’udienza alla Corte di Appello di Milano del 17 novembre prossimo, con l’auspicio che venga confermata la condanna già emessa in primo grado agli altri due imputati” – i due figli del patron, Massimo e Selene Bartolini.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-11-15 22:41:00 da
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