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Il bluff delle castagne taroccate
Immaginate di acquistare un sacchetto di castagne, attratti dal tricolore che decora l’imballaggio, convinti di avere tra le mani un prodotto tipico del nostro fertile e generoso territorio italiano. Poi, a casa, mentre preparate la vostra teglia per la caldaia, notate un dettaglio sospetto. Un piccolo testo, nascosto in un angolo dell’etichetta, svela una verità scomoda: quelle castagne non sono affatto italiane.
E’ successo in un’azienda agroalimentare del Viterbese, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 54mila confezioni di castagne. Nonostante provenissero dall’estero, la grafica degli imballi ostentava con orgoglio il tricolore italiano, un dettaglio appunto non di poco conto, pensato per ingannare i clienti e spingerli all’acquisto.
Dettaglio che tradisce il bluff
Ma il trucco c’è, ed è riportato sul retro dell’imballaggio. Un’etichetta posticcia, quasi nascosta, recava le informazioni sulla provenienza reale del prodotto. Un dettaglio sfuggito sicuramente alla maggioranza dei consumatori, meno attenti o forse semplicemente meno sospettosi, ma che non è invece sfuggito agli occhi attenti dei finanzieri.
Il falso made in Italy
Un prodotto straniero, quindi, rietichettato e rivenduto come se fosse made in Italy, un inganno non solo per i clienti, ma per tutto il sistema agroalimentare italiano, noto in tutto il mondo per la qualità e l’originalità dei suoi prodotti. Per il titolare dell’azienda non c’è stato scampo. Oltre al sequestro, è scattato l’ammonimento sulle norme corrette da adottare per rendere chiara e trasparente la provenienza dei prodotti in vendita.
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L’articolo Falso made in Italy, azienda del Viterbese vendeva castagne estere spacciate per italiane
www.ilquotidianodellazio.it è stato pubblicato il 2025-05-14 22:52:08 da Fabio Vergovich
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