Forza Italia | Berlusconi #3

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#berlusconi #forzaitalia #politica

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20 Comments

  1. Buonasera Professore, complimenti per il video. Mi è piaciuto molto. Grazie per aver citato tutti i casi precedenti a Berlusconi che francamente non conoscevo.
    Condivido soprattutto la sua analisi secondo la quale Berlusconi non scese in campo tanto per difendere le proprie aziende, quanto perchè si fece interprete di un sentito movimento di insofferenza da parte di imprenditori, lavoratori autonomi e anche dipendenti, ben poco attratti dalla "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto del PDS, erede del Partito Comunista.

  2. Buonasera Professore.
    Si è vero, ci furono dei dei precursori o comunque coevi, come nel caso di Tapie, il quale era un personaggio davvero vulcanico, peraltro il suo Olimpique Marsiglia fu una squadra abbastanza forte ai quei tempi, condizione inedita per una formazione francese, ed è curioso come le vicende sportive di quella squadra si incrociarono con quelle del Milan di Berlusconi.
    Su Ross Perot ricordo un po' dopo, il 1984 era piena epoca Reagan, Ross Perot lo ricordo contro George Bush Sr mi pare nella campagna del secondo mandato, erano già anni novanta, quindi poco prima del 94 o 94 stesso.

  3. Buonasera Professore, alcuni giorni fa ho ascoltato un politologo dire che Berlusconi sarebbe salito in politica per salvare l’Unità d’Italia: al nord avrebbe vinto la Lega di Gianfranco Miglio, che teorizzava la divisione dell’Italia in 3 macro regioni, al centro avrebbero vinto i DS e al sud AN, questo avrebbe causato la divisione dell’Italia con la probabile secessione del Nord. Lei che ne pensa? Saluti

  4. Un fattore determinante del successo di Berlusconi è la sua formidabile rete pubblicitaria con cui si relazionava già da tempo con gran parte della piccola e media borghesia del Nord Italia..ne percepiva umori e istanze..le incarnava.. ha avuto l'abilità politica di federare le istanze del Nord produttivo con quelle del Sud Statalista e dipendente dalla spesa pubblica..questo era ed è ancora un compromesso molto difficile..infatti proprio ciò che ne ha determinato la vittoria elettorale..lo ha reso incapace di perseguire una reale capacità di governo..impossibile portare a segno riforme strutturali se si dipende dal consenso di vasti strati sociali che dipendono da uno status quo che si oppone al cambiamento strutturale..già allora era iniziato l'Europeismo passivo di un Italia trainata dall'esterno dai poteri europei che ne disciplinavano faticosamente la politica economica..e siamo ancora qua nello stesso assetto sociale al di la' della sempre diversa compagine di partiti e personaggi politici

  5. Narrazione penosa da parte d'un professore che crede d'intendersi di politica. A parte l'ignoranza crassa delle popolazioni arabe del nord Africa che comunemente consumano l'Arak da secoli, dal Marocco al vicino oriente, l'anisetta araba; ma non si può narrare le vicende politiche del dopo guerra fredda, senza accennare minimamente al contesto internazionale…come se l'Italia sia un'isola, (o meglio, una penisola) del tutto indipendente.
    Inoltre, come nell'intervento che feci dopo il primo episodio di questa (maldestra) serie, ribadisco che Forza Italia non fu fondata nel '92, ma fu un progetto partito nel '90 da forze e poteri ben più importanti ed influenti del "burattino" Berlusconi.
    Gianuli evidentemente, o non possiede la statura di un vero politologo, o è totalmente in malafede…e mi spiace che non si faccia chiarezza nelle menti dei più giovani di ciò che si muoveva in quegli anni e che determinarono poi le conseguenze miserrime che viviamo oggi.

  6. Caro professore, personalmente trovo tutti gli elementi della sua analisi condivisibili, ed è per la sua razionalità , preparazione e intelligenza che la seguo con piacere e profitto. Da appartenente allo schieramento "conservatore", tuttavia, penso che a lei sia sfuggito il motivo principale del successo politico di Berlusconi nel '94.
    Vede, nel '94 c'era una larga porzione del popolo italiano, diciamo tra il 30 e il 40 %, che, giusto o sbagliato che fosse, non era di sinistra e non voleva votare a sinistra; ciononostante esso non aveva nessun riferimento politico da votare. Questo popolo, caduti i partiti della prima repubblica, semplicemente non aveva dei rappresentanti.
    Lei ha liquidato tutto ciò con la macchietta dell'anticimunismo viscerale e anacronistico. Sicuramente in una parte c'era. Ma la stragrande maggioranza di chi votò Berlusconi e la sua coalizione lo votò solo per avere una rappresentanza politica. Perché non erano di sinistra e volevano votare un politico di destra. Il 30-40% degli italiani trovarono un rappresentante, che prima non c'era.
    Questo fu il fattore decisivo. Poi certamente, l'abilità di Berlusconi, la sua capacità di fiutare il vuoto politico lasciato, ecc.
    Ma il punto decisivo è: c'era questo blocco di italiani non di sinistra (li chiami di destra, centro destra, conservatori, reazionari, patriottici, il punto non cambia).

  7. Il senso della vita?
    Una fregatura.
    Durare, non è vivere:
    Sono certo, che cadranno, sotto occhi, capaci, di discernere, il senso, lo spirito, di questo mio pessimismo cosmico leopardiano.
    Cari filosofi, teologi, dottori, psicologi, psicanalisti, strizza cervelli, geriatri, sociologi della terza età; durare, non è vivere! Continuate imperterriti, a propinare false certezze, pozioni magiche , intorbidire le acque del vostro sapere, volto a mettere petali, nelle catene del dolore, (come tanti azzeccagarbugli), a snocciolare, menzogne, (pietas umana), astruse, ed inconcludenti analisi, terapie fascinose, miracolistiche. Se vi riesce, cercate di migliorarla, non allungarla, questa triste, penosa esistenza a dispetto dei vostri pedanti bla, bla, bla..!
    La vecchiaia?
    È assassina della bellezza, grembo del dolore, tomba del piacere, distruzione dei sensi, nemica dei ricordi, seminatrice di false speranze, di malumore, finanche cattiveria, negazione, di vera gioia, dispensatrice di ansia, angoscia, sofferenza, risentimento, verso quelli che non hai potuto, voluto, ho saputo amare!
    Ecco, perché a mio modesto avviso, (Senilità, Alzheimer, Parkinson permettendo..),
    la vita virtuale con le sue annesse fantasie è, di gran lunga, la migliore cocaina, a dispetto di tutte le religioni di questo mondo, che non riescono a lenire neppure un briciolo, di mal di vivere, nonostante tutta la trascendenza, la teologia consolatoria, o spacciare anfetamine religiose,  minestrine devozionali. Ebbene, solo il virtuale con la sua creatività, è il miglior antidoto per sopportare il disfacimento inesorabile, della persona umana, il tedium vitae; la nausea della vita. Questa noia insopportabile, questo vuoto esistenziale, questa solitudine abissale, cosmica, mortale, dalla quale, la vita reale, è incapace di alleviare, soprattutto, nelle penose relazioni umane; la terza età? È una condanna! Ti inchioda alla peggiore sofferenza, alla evidenza e bruttezza delle cose o della cosa, ossia:
    vivere l'ultima esperienza di vita, in questa valle di lacrime, senza alcun senso!
    Tutto qui?