Franceschini: “Ricostruzione PD, un lavorone ma lo faremo”

Franceschini: “Ricostruzione PD, un lavorone ma lo faremo”




POLITICA (Milano). “Martina è persona seria, con una grande esperienza politica e quindi si è già rimboccato le maniche per ricostruire il PD. C’è bisogno di un lavoro collettivo, di un dibattito vero, perché il dibattito non equivale a scontro, se è vero aiuta a ritrovare la strada per ripartire. Abbiamo contemporaneamente da fare una opposizione molto dura a questo governo guidato da Salvini anche se formalmente lo guida un altro. Dobbiamo contrastare con fermezza queste posizioni reazionarie di destra, pericolose e fuori della cultura democratica del nostro paese e contemporaneamente ricostruire il partito. Un lavorone, ma lo faremo”. Così Dario Franceschini a margine del dibattito ‘Al lavoro per il futuro. Il Pd e l’impegno per il Paese’ (Niccolò Lupone/alaNEWS)

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14 Comments

  1. La sinistra italiana che conosciamo è morta. Non lo ammettiamo perché si apre un vuoto che la vita politica quotidiana non ammette. Possiamo sempre consolarci con elezioni parziali o con una manifestazione rumorosa. Ma la sinistra rappresentativa, quercia rotta e margherita secca e ulivo senza tronco, è fuori scena. Non sono una opposizione e una alternativa e neppure una alternanza, per usare questo gergo. Hanno raggiunto un grado di subalternità e soggezione non solo alle politiche della destra ma al suo punto di vista e alla sua mentalità nel quadro internazionale e interno. Non credo che lo facciano per opportunismo e che sia imputabile a singoli dirigenti. Dall’89 hanno perso la loro collocazione storica e i loro riferimenti e sono passati dall’altra parte. Con qualche sfumatura. Vogliono tornare al governo senza alcuna probabilità e pensano che questo dipenda dalle relazioni con i gruppi dominanti e con l’opinione maggioritaria moderata e di destra. Considerano il loro terzo di elettorato un intralcio più che l’unica risorsa disponibile. Si sono gettati alle spalle la guerra con un voto parlamentare consensuale. Non la guerra irachena ma la guerra americana preventiva e permanente.