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La tecnica per rubare il bancomat era sempre la stessa. i morti venivano avvicinate mentre si trovavano agli sportelli Atm per fare i prelievi. Con la scusa che era caduta loro una banconota fingevano di restituirla ma in realtà era quasi un trucco di prestigio per appropriarsi della tesserina bancomat, scambiarla con un’altra precedente rubata e già sfruttata per ripulire il conto corrente del malcapitato e prosciugarne uno nuovo. I casi si sono registrati in diverse province d’Italia e dei colpi sono stati realizzati con vittime anche nel Riminese. Come riporta AnconaToday. In un anno avrebbero rubato un tesoretto di oltre 100mila euro. Arrivano i primi conti da pagare con la giustizia per la banda di romeni, 14 in tutto e per i quali ad agosto del 2022 si erano conclusi gli arresti (disposte tutte misure cautelari in carcere). Per tre di loro la Procura ha chiesto il processo e martedì (16 gennaio), nell’udienza preliminare, il loro avvocato Marco Flavio Torelli ha discusso gli abbreviati chiedendo anche la revoca del carcere per i suoi assistiti, rinchiusi a Montacuto da oltre otto mesi.
Si tratta di un 60enne, un 39enne e un 45enne, accusati di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dal contante. Per loro è stata ottenuta l’estradizione dalla Romania per essere processati in Italia. Per gli altri si attende ancora l’estradizione. Tra il settembre e il novembre del 2020 avrebbero agito, in almeno sei furti, sul territorio di Ancona colpendo altrettante vittime agli sportelli di istituti di credito posizionati in piazza Ugo Bassi, a Tavernelle e a Torrette. Le indagini erano state condotte tra il settembre 2020 e il gennaio 2021 ed avevano consentito di accertare che la banda si era resa responsabile di ben 20 colpi, commessi non solo ad Ancona ma anche in provincia, a Macerata, Bologna, Rimini, Ferrara, Forlì-Cesena, Chieti, Livorno, Verona, Novara e Fermo. Dopo la discussione degli abbreviati il gup ha rinviato per la sentenza al prossimo 12 marzo. La Procura ha chiesto condanne che vanno da 4 anni a 4 anni e mezzo. Uno dei tre romeni ha risarcito una vittima di 2mila euro e gli ha rimesso la querela.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2024-01-17 09:26:12 da

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