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8 gennaio 2024

Per ora l’obbligo vale solo per il gas; per il mercato elettrico, a fine 2023, è stata decisa una proroga ai primi di luglio
MODENA – Da mercoledì, 10 gennaio, finisce l’era del mercato tutelato del gas e gli utenti – tranne alcune categorie – saranno obbligati a passare al mercato libero. Cosa succede e alcuni consigli
Ancora poche ore e da mercoledì 10 gennaio, con l’addio al mercato tutelato del gas milioni di utenti saranno obbligati a passare al mercato libero. Facciamo chiarezza: per ora l’obbligo vale solo per il gas; per il mercato elettrico, a fine 2023, è stata decisa una proroga ai primi di luglio. Chi avesse dei dubbi può controllare la bolletta e vedere se la fattura riporta la dicitura “servizio di maggior tutela” o “mercato libero”. Se ci troviamo nel primo caso, nella maggior tutela, è bene spiegare che a nessuno verrà chiusa l’erogazione del gas e che non è indispensabile cambiare il gestore: piuttosto è bene confrontare le varie offerte anche con gestori differenti per fare la scelta più opportuna. Per il confronto è possibile consultare il sito indipendente di Arera, l’autorità per l’energia, www.ilportaleofferte.it Se non si sceglie nulla, il vecchio gestore applicherà l’offerta Placet che, per Federconsumatori, non risulta essere la più conveniente. Discorso diverso per alcune categorie di clienti definiti vulnerabili (over75, percettori del bonus energia, disabili, chi a seguito di una calamità abita in case d’emergenza): questi utenti, anche se attualmente sono nel mercato libero, possono avanzare la richiesta di rientrare in tutela, purchè intestatari del contratto di fornitura. Quali sono le principali differenze tra un’offerta a mercato libero e il mercato a maggior tutela? Nel mercato tutelato le regole del contratto e il prezzo del prodotto sono fissati dall’autorità per l’energia, mentre per le offerte a mercato libero le condizioni economiche sono decise liberamente dal venditore senza alcun vincolo di sorveglianza. Ancora un consiglio per chi ha la domiciliazione bancaria, ossia se le bollette vengono addebitate automaticamente sul conto corrente: se si cambia il fornitore cambierà anche la domiciliazione, quindi attenzione se si vuole evitare di incorrere in bollette non pagate per errore. Dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori arrivano prospettive allarmanti per il 2024: tra rincari, passaggio al mercato libero e l’abolizione delle agevolazioni finora previste per Iva e oneri di sistema, l’associazione stima che ogni famiglia subirà un aggravio di circa 102 euro annui sulla bolletta del gas, cifra che aumenta se si sceglie un’offerta sul mercato libero a prezzo fisso.
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