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TARANTO Se Taranto non dovesse accettare la presenza nelle aree portuali o nella rada della nave di rigassificazione, perderebbe anche la realizzazione dell’impianto di preridotto di ferro (Dri). Tre forni elettrici e altrettanti impianti di preridotto a servizio, da far entrare gradualmente in attività dismettendo in parallelo, gli attuali tre altiforni a carbone, sono infatti la base del piano di decarbonizzazione dell’ex Ilva e dell’accordo di programma proposto dal Governo agli enti locali e sul quale è in corso da questa mattina una riunione al Mimit presieduta dal ministro Adolfo Urso.
In tal caso, cioè con il no di Taranto alla nave di rigassificazione, l’impianto di preridotto – stando a quanto si apprende – verrebbe spostato in un’altra città portuale del Sud essendo il miliardo necessario…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-07-08 18:11:08 da Redazione Corriere
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