Giovane operaia morta, forse la causa in un errore umano

Giovane operaia morta, forse la causa in un errore umano


[ad_1]

L’incidente nel quale ha perso la vita Anila Grishaj, operaia di 26 anni in servizio all’azienda alimentare Bocòn, di Pieve di Soligo (Treviso), potrebbe essere stato causato da un errore umano. Lo si apprende da fonti investigative, secondo le quali il meccanismo che ha provocato il trauma mortale sarebbe stato azionato inavvertitamente da un collega della vittima. La donna si trovava in una posizione pericolosa, ma nella convinzione che il dispositivo fosse disattivato. La macchina è stata sequestrata. 

La Procura della Repubblica di Treviso ha intanto avviato un’inchiesta per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Le organizzazioni sindacali hanno organizzato stamani un sit-in all’esterno dello stabilimento, tra i cui dipendenti non ci sono lavoratori iscritti al sindacato. L’intenzione delle associazioni è comunque quella di chiedere un’assemblea, al fine di affrontare con più attenzione il tema della sicurezza.

In mattinata nell’azienda è tornata una delegazione di ispettori dello Spisal. Secondo quanto si è appreso, l’attività produttiva questa mattina è ripresa regolarmente, mentre è rimasto chiuso un locale collegato alla società, ospitato nello stesso stabile, in cui si effettuano attività di ristorazione.

Le senatrici del Pd Susanna Camusso, vicepresidente della Commissione di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e Cristina Tajani fanno sapere che verrà effettuato un sopralluogo la prossima settimana in Veneto, a Treviso, “per indagare sui ripetuti incidenti sul lavoro nella regione”. 

[ad_2] L’articolo Giovane operaia morta, forse la causa in un errore umano
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-11-15 17:06:00 da


0 Comments