Giro con la pistola perché vogliono uccidermi

Giro con la pistola perché vogliono uccidermi


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È stato formalizzato il fermo per omicidio per Andrea Beretta, capo ultrà dell’Inter ricoverato in ospedale con ferite da arma da fuoco.

L’uomo è accusato di aver accoltellato a morte Antonio Bellocco, esponente della stessa tifoseria e legato alla ‘ndrangheta.

Beretta, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso dichiarazioni spontanee. Ha raccontato che si trovava in macchina a Cernusco sul Naviglio con Bellocco quando hanno iniziato a litigare, poi l’alterco è degenerato in minacce e pugni. A quel punto Beretta – che girava armato – ha mostrato la pistola per intimidire Bellocco. Durante la colluttazione l’altro sarebbe riuscito a disarmarlo e poi si sarebbe messo a sparare.  Solo allora Beretta avrebbe tirato fuori il coltello e avrebbe colpito l’amico. 

“Giravo con la pistola perché ho saputo che qualcuno mi vuole fare la pelle”, ha raccontato.

Beretta, dopo l’interrogatorio condotto dal pubblico ministero al San Raffaele,  è stato fermato con le accuse di omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco. 

[ad_2] L’articolo “Giro con la pistola perché vogliono uccidermi”
www.rainews.it è stato pubblicato il 2024-09-04 22:36:00 da


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