GRADUATORIA TUA PER ASSUNZIONI DELLA TRIBUZIO A PADOVA, L’AVVISO SCATENA L’IRA DEI SINDACATI | Ultime notizie di cronaca Abruzzo

GRADUATORIA TUA PER ASSUNZIONI DELLA TRIBUZIO A PADOVA, L’AVVISO SCATENA L’IRA DEI SINDACATI | Ultime notizie di cronaca Abruzzo


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PESCARA – Idonei nella graduatoria del concorso del 2022 della Tua, l’azienda regionale del trasporto pubblico abruzzese, ma “messi a disposizione” per essere assunti come autisti di autobus da parte della società privata Tribuzio di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, e per svolgere il servizio a Padova e provincia.

L’insolito avviso, datato il 4 gennaio, a firma del direttore generale Max Di Pasquale, ha creato le veementi proteste dei sindacati, in quanto l’azienda abruzzese ha “una cronica mancanza di personale”, e si argomenta pertanto che gli idonei dovevano essere assunti nell’azienda abruzzese e non proposti alla Tribuzio, già un fornitore di alcuni servizi della Tua, per andare a lavorare al Nord.

Inoltre, nonostante la proposta economica sia senz’altro buona, 1.800 euro netti al mese, che rimarcano i sindacati, non vengono percepiti dagli autisti Tua nemmeno dopo 20 anni di lavoro, il problema è anche che, come riferisce il Gazzettino, la Tribuzio, che da agosto sta gestendo in subappalto una parte delle corse extraurbane di Padova, è stata accusata dai sindacati veneti di “sottopagare i lavoratori a tal punto da costringerli a passare la notte in sacco a pelo nei bus in deposito”, in quanto non possono permettersi di pagare un alloggio, e quindi almeno per qualche notte devono arrangiarsi”. E per quanto l’episodio, e  relativi articoli di giornale, risalgono a fine settembre, e si registra la piccata replica, citata qui di seguito, della Tribuzio, per i sindacati abruzzesi tanto basta per giustificare una certa diffidenza nei confronti dell’offerta di lavoro.

L’avviso delle polemiche come detto è a firma del direttore generale Max Pasquale.

“Si rende noto che la società Tribuzio di Pontecorvo (Frosinone), che esercita il trasporto terrestre di passeggeri in linee urbane e suburbane, è alla ricerca di operatori di esercizio risultati idonei e presenti nella vigente graduatoria relativa alla selezione pubblica in oggetto, per svolgere il servizio trasporto passeggeri urbano ed extraurbano a Padova e provincia”.

E ancora “la Tribuzio srl propone assunzioni a tempo determinato con qualifica di operatori di esercizio – parametro di ingresso 158  – Ccnl Ferrotranvieri, con stipendio mensile netto di euro 1.800 e disponibilità di alloggio gratuito per tutta la durata del rapporto di lavoro”.

A seguire i contatti dell’ azienda a cui rivolgersi, e la precisazione: “la presente istanza non pregiudica la posizione nella anzidetta graduatoria dei candidati doni per un eventuale futuro assunzione presso Tua Spa”.

Per i sindacati è però un avviso “surreale”, in primis perché il concorso pubblico indetto nel 2022, e la graduatoria pubblicata l’11 novembre 2022, servivano proprio per sopperire la mancanza di personale della Tua, e non per fare sì che “gli idonei abruzzesi vadano a lavorare fuori regione, nel padovano, dove per la cronaca l’azienda è già sotto l’occhio del ciclone per episodi di inefficienza”.

Si rivela anche che “un neo autista della Tua se assunto a tempo pieno percepisce poco di più di 1.300 euro al mese e che 1800 euro al mese netti garantita all’azienda del frusinate per assicurare il trasporto pubblico, non vengono percepiti dagli autisti Tua nemmeno dopo 20 anni di lavoro”.

Incalzano infine i sindacati  ” dall’Azienda regionale si registra solo indifferenza e disprezzo, mostrato sia nei confronti di coloro che con tanti sacrifici si sono sobbarcati oneri importanti per acquisire speciali patenti di guida necessarie a partecipare nel 2022 al concorso pubblico, ma anche nei confronti degli attuali dipendenti, costretti a turni massacranti proprio a causa di una cronica carenza di personale addetto alla guida”.

Per quanto riguarda infine ciò che accaduto a Padova, Alessandra Aversa della Tribuzio ha respinto al mittente ogni accusa: “Purtroppo da quando siamo arrivati a Padova siamo stati accusati di qualsiasi cosa – ha spiegato l’imprenditrice – ma mi pare alquanto improbabile che dei nostri autisti possano passare la notte all’interno di un autobus. È vero, qualcuno arriva in città per lavorare solo qualche giorno, ma tutti hanno una camera a disposizione. Attualmente ci appoggiamo a delle strutture a Padova, e più precisamente alla Guizza e in zona stazione. In provincia, invece, i nostri autisti dormono a Piove di Sacco e a Galliera Veneta”.

“Certe accuse ci rammaricano, anche perché da quando siamo arrivati in città, stiamo contribuendo all’economia del territorio pagando alberghi e ristoranti – ha concluso – Detto questo, non è affatto vero che i nostri autisti sono sottopagati, dal momento che possono contare su buste paga che partono dai 1.800 euro netti al mese”.

 

 

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