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La lettera dell’Amministrazione comunale di Bianzè sul tema del Deposito nucleare
VERCELLI (14.02.2024 – 11.43) – Nel silenzio assordante della maggior parte delle amministrazioni comunali del territorio sul tema dell’autocandidatura di Trino come sede del deposito Unico Nazionale dei rifiuti radioattivi, finalmente si alza una voce. E’ quella del Sindaco e della Giunta comunale di Bianzè, composta da Carlo Bailo, Massimo Loguercio e Paolo Cavallone.
LA LETTERA E’ DEL 12 FEBBRAIO
Una lettera, datata 12 febbraio, inviata al presidente dei “Borghi delle vie d’Acqua” e a quello della Provincia di Vercelli, che squarcia il velo di dissenso-assenso che si respira in tutte le amministrazioni vicine a Fratelli d’Italia. O, almeno, al centrodestra. Una lettera durissima, nella quale Bailo e i suoi assessori dichiarano, sena tanti giri di parole, che Daniele Pane, presidente dei “Borghi delle vie d’Acqua” e sindaco di Trino, non sarebbe adatto a rappresentare l’associazione. Non lo sarebbe perché è lui il fautore dell’autocandidatura della sua cittadina come possibile sede del Deposito. Il tutto mentre è anche presidente, appunto, dei “Borghi delle vie d’Acqua”. La richiesta degli amministratori di Bianzè è quella di una assemblea straordinaria. Con l’intento, magari, di far “decadere” Pane dalla sua carica.

“NON RITENIAMO CHE PANE POSSA RAPPRESENTARCI”
Nella lettera si legge: “Il sottoscritto Carlo Bailo, Sindaco del Comune di Bianzè, insieme alla mia Giunta Comunale, chiede di organizzare un’assemblea straordinaria dei Borghi delle vie d’Acqua, in quanto, vista l’azione solitaria da parte del Sindaco del Comune di Trino per la richiesta di realizzazione del Deposito Unico Nazionale delle scorie radioattive da realizzarsi nel suddetto comune senza coinvolgere i Comuni limitrofi e soprattutto l’intera zona comprendente i comuni dei Borghi delle vie d’Acqua, non riteniamo possibile che il Presidente dei Borghi delle vie d’Acqua possa rappresentarci, dato che è mancata la prima regola fondamentale dei Borghi delle vie d’Acqua, ovvero il rispetto del principio di aggregazione di idee e comunicazione per la valorizzazione del territorio”.
UN TERRITORIO “MUTO”….
Da sottolineare che quella di Bianzé è una delle pochissime prese di posizione messe in atto dalle amministrazioni comunali del territorio sul tema del Deposito. Finora solamente, stando a documenti pubblici e ufficiali, Borgo d’Ale e Vercelli (quest’ultima a denti molto stretti, viste le dichiarazioni in consiglio comunale dei rappresentanti di Fratelli d’Italia) si sono esposte. Le altre in silenzio.
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-02-14 12:13:28 da Andrea Borasio

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