Hanukkah, Piazza Barberini si illumina per la festa ebraica

Hanukkah, Piazza Barberini si illumina per la festa ebraica


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Tante luci per “illuminare il cuore” e spazzare via l’oscurità. Anche quest’anno piazza Barberini si accende per l’Hanukkah, la tradizionale festa ebraica per celebrare la vittoria dei Maccabei contro l’occupazione greca dell’antica Giudea. A organizzare la cerimonia di accensione della Chanukkià, il mega candelabro al centro della piazza, per il 36esimo anno è il movimento ebraico internazionale Chabad-Lubavitch. Tante le persone presenti all’evento. L’aria è di festa, si mangiano i sufganiot, le tipiche bombette fritte, si balla e si intonano i canti tradizionali, ma il pensiero di tutti è rimasto a Gaza, dove il tempo si è fermato al 7 ottobre, il giorno dell’attacco di Hamas. “Bring back them home” si legge sulle candele di molti partecipanti, che sperano al più presto di riabbracciare gli israeliani ostaggio di Hamas.

“La festa di Hanukkah come sempre è una festa suggestiva per il suo legame con la luce, che si contrappone in maniera automatica contro l’oscurità – spiega Shalom Hazan, rabbino del movimento Chabad-Lubavitch – Per noi festeggiare Hanukkah è importante, ma lo è ancora di più nei momenti in cui l’oscurità si fa più forte. Non è un caso che quest’anno la partecipazione sia più sentita. Non parlo di numeri, ma come intensità”.

(franceschi)

Accolti dal rabbino Yitzhak Hazan, direttore di Chabad-Lubavitch a Piazza Barberini, sono presenti tra gli altri la vicesindaco di Roma Silvia Scozzese, l’ambasciatore del Canada Elissa Goldberg, l’Ambasciatore degli USA Jack A. Markell, la Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni e il Presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun. “Il nostro primo pensiero è a chi sta nei sotterranei e nei tunnel ostaggio di Hamas – afferma Noemi Di Segni – Abbiamo una guerra che si sta svolgendo in Israele e un’altra guerra mediatica contro di noi che si svolge qui”. Il presidente della comunità Fadlun, invece, mette in guardia sui rischi del relativismo morale.”Di fronte alle barbarie del sette ottobre alcune persone hanno condannato questi crimini dicendo subito dopo magari..eh però anche Israele ha le sue colpe… In questo modo di fatto si sdogana il male”.

(franceschi)

Il candelabro ad otto braccia vuole ricordare la miracolosa vittoria dei Maccabei contro la persecuzione ellenica nell’antica Giudea e la riconsacrazione del Santuario di Gerusalemme profanato dai pagani in cui avvenne il miracolo dell’olio: le candele rimasero accese per otto giorni, nonostante l’olio a disposizione bastasse a malapena per un solo giorno. Il Movimento Chabad-Lubavitch organizza l’evento contemporaneamente in tutto il mondo: da Londra a Mosca, da New York a Beijing, da Melbourne a Rio de Janeiro ed anche a Mumbai.

“La storia di Hanukkah – conclude il rabbino Shalom Hazan – ricorda un evento in cui i pochi e i piu deboli hanno sconfitto i molti. Per questo porta con sé un messaggio di speranza condiviso che è importante ascoltare soprattutto quando le cose sembrano oscure perché non è detto che rimangano tali. Il bene sconfigge sempre il male”.

(franceschi)

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roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-12-10 19:26:31 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)


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