i satanelli bloccano la capolista

i satanelli bloccano la capolista


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i satanelli bloccano la capolista

Alla fine della fiera chi festeggia è l’Audace Cerignola, che grazie al pari tra Foggia e Benevento, agguanta la vetta raggiungendo i sanniti. E magari potrebbe festeggiare anche il Monopoli in caso di vittoria a Cava. 

Non festeggia il Foggia, ma c’è di che essere soddisfatti per il risultato, ma soprattutto per la prestazione. Perché nel 2-2 con cui Foggia-Benevento è andato agli archivi sono molti più i meriti e i rammarichi della formazione di casa. È stata una partita emozionante, nella quale il Foggia ha annusato la vittoria, per poi salvarsi all’89’ grazie a Emmausso e addirittura sfiorare un clamoroso 3-2 che sarebbe stato sicuramente meritato. Un finale reso frizzante in particolare da Giuseppe Brugognone: il giovane scuola Empoli, arrivato solo pochi giorni fa, ha propiziato prima la rete del pareggio e poi le due successive chance che hanno portato i rossoneri a sfiorare il successo. 

PRIMO TEMPO – Al duplice fischio il rammarico si mescola alla soddisfazione. Quella di chi sa di aver assistito al miglior primo tempo stagionale del Foggia. Il tutto, al cospetto di una squadra (il Benevento), che pur non vivendo il suo miglior momento stagionale, è pur sempre la capolista. Ad annacquare il te caldo è il gollonzo beccato in pieno recupero, che annulla il vantaggio firmato al 36’ di Emmausso. Gol bello (diagonale di destro su perfetta imbucata di Tascone) tanto quanto la prestazione del Foggia. Come contro il Latina, Zauri si affida al 4-2-3-1, imposto dalle contingenze (Mazzocco di nuovo out), ma forse suggerito anche dalle buone indicazioni della precedente partita. Che trovano conferme. Il Foggia è dominante nel ritmo, piacevole è la proposta offensiva, con Zunno a destra ed Emmausso che – partito Millico – si appropria della sua zona di comfort, mentre Orlando parte centrale con licenza di muoversi lungo tutta la trequarti. È un bel Foggia, al cospetto di un Benevento che Auteri ripropone con la difesa a tre, e un attacco fluido composto da Manconi, Perlingieri e Lanini. Bocche di fuoco da cui fuoriesce gas tiepido, se si eccettua la girata di Perlingieri che precede proprio il pari in pieno recupero. Fino ad allora, gran Foggia, con i terzini proiettati in avanti, ma brava subito a ricompattarsi in fase passiva grazie a una riaggressione fatta finalmente con tempi e modi giusti. L’unico neo (tanto per cambiare) è la non eccellente fase realizzativa. Sia prima che dopo il vantaggio, i satanelli creano ripetutamente i presupposti per bucare la porta del foggiano Nunziante. Un po’ la rifinitura non sempre pulita, un po’ la scarsa misura nella conclusione (come il destraccio di Camigliano, su assist di Emmausso, finito in curva), un po’ la bravura di Nunziante (bravissimo sulla puntata esterna di Emmausso al 22’), fanno sì che la rete del Benevento si gonfi soltanto una volta. Malgrado l’uomo in più in difesa, la squadra di Auteri fatica a tenere le distanze, sfilacciandosi sistematicamente quando si proietta in avanti e finisce per perdere palla. In fase di non possesso i sanniti soffrono i continui movimenti dei tre trequartisti, gli spazi si dilatano sistematicamente. Il che alimenta il rammarico per le tante chance non sfruttate.

SECONDO TEMPO – Con un gol subito nel recupero, peraltro in quel modo, subire il contraccolpo non sarebbe impossibile. Nel contempo, sarebbe ipotizzabile una reazione furiosa della capolista. E invece, a parte un baricentro innalzato di qualche metro, i campani sono più o meno gli stessi visti nel primo tempo. La nota positiva è che anche il Foggia è più o meno lo stesso della prima frazione, seppur con le energie in evidente calo. L’ex Agazzi (per Prisco) è la prima mossa di Auteri, che precede di circa dieci minuti la rete di Lanini, sempre sugli sviluppi di un corner. Un gol che spezza l’inerzia di una partita che sembrava stesse entrando nel tunnel del pareggio. Felicioli e Sarr, con passaggio al 4-3-3, sono le prime mosse di Zauri. Ma gli innesti determinanti sono gli ultimi due, in particolare il giovane Brugognone, che si prende la scena con tre fughe sulla fascia sinistra, la prima delle quali propizia il pareggio di Emmausso. Lo ‘Zac’ è di nuovo in festa e rischia di deflagrare quando le successive due sortite del ragazzino scuola Empoli, porta a un quasi gol di Sarr (che liscia malamente all’altezza del dischetto) e alla traversa di Vezzoni. Il triplice fischio precede gli applausi convinti. Di ‘sti tempi, va molto bene così.  

Foggia-Benevento 2-2: il tabellino

FOGGIA (4-2-3-1) Perina; Silvestro (82’ Danzi), Salines, Camigliano, Vezzoni; Tascone, Da Riva (88’ Brugognone); Zunno (73 Sarr), Orlando (73’ Felicioli), Emmausso; Murano (88’ Santaniello). A disposizione: De Simone, De Lucia, Marzupio, Dutu, Ascione. Allenatore: Zauri

BENEVENTO (3-4-1-2) Nunziante; Berra, Capellini, Tosca; Veltri, Prisco (59’ Agazzi), Viviani (72’ Acampora), Ferrara; Manconi; Perlingieri (72’ Lamesta) Lanini. A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Sena, Starita, Oukhadda, Borello, Carfora. Allenatore: Auteri

Arbitro: Ramondino di Palermo

Assistenti: Martinelli di Seregno – Piatti di Como

Quarto ufficiale: Vingo di Pisa

Marcatori: 36’ Emmausso (F), 47’pt Capellini (B), 70’ Lanini (B), 89’ Emmausso

Ammoniti: Salines (F), Perlingieri (B), Acampora (B), Lamesta (B)

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www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-26 16:45:18 da


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