[ad_1]
CATANZARO Dal 2017 in poi il cosiddetto “clan degli zingari” ha assunto una sua autonomia strutturale e operativa rispetto alle altre cosche di ‘ndrangheta grazie al conferimento delle doti da parte delle cosche attive a Catanzaro, Cutro e Isola Capo Rizzuto «per consentire loro di interagire all’interno delle dinamiche mafiose». Una decisione che avrebbe consentito agli “zingari” di acquisire sempre più elementi per poter agire poi in modo indipendente nel settore del traffico degli stupefacenti, ma anche in quello delle armi, delle estorsioni e reati contro il patrimonio «avvalendosi della forza di intimidazione mafiosa» È questo uno dei passaggi chiave dell’operazione condotta contro il clan nomade di Catanzaro “Passalacqua-Bevilacqua” nei confronti dei quali proprio la Dda del capoluogo ha…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-12-23 18:07:14 da Redazione Corriere
0 Comments