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13/05/2025
– Con l’avvio della stagione balneare 2025, l’Arpam – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche – ha diffuso il consueto report sul monitoraggio algale e ambientale effettuato nel 2024 lungo il litorale marchigiano.
Per la costa di Pesaro, i risultati sono incoraggianti: le acque di balneazione risultano classificate come Eccellenti, e non si registrano situazioni di allarme, nonostante alcune particolarità rilevate durante l’anno.
Il monitoraggio ha interessato due aree chiave del territorio pesarese: il transetto di San Bartolo, il punto più a nord della rete di osservazione ARPAM, e quello del Fosso Sejore, al confine con Fano.
Nel tratto di San Bartolo, si è osservata una fioritura algale a gennaio, dovuta alla presenza della diatomea Skeletonema sp.p., un fenomeno proseguito anche a febbraio, soprattutto nella stazione di campionamento a 500 metri dalla costa. L’alga non è tossica e non ha destato preoccupazioni per la salute pubblica.
Dati particolarmente interessanti arrivano dalla distribuzione della clorofilla “a”, un indicatore della biomassa algale. La concentrazione ha mostrato un picco in profondità (intorno ai 7 metri), ma anche valori elevati in superficie vicino alla riva. A gennaio, è stato registrato anche un incremento dei nutrienti, in particolare azoto totale, nitrati e nitriti, legati alle piogge e agli apporti fluviali.
Nel transetto del Fosso Sejore, lo scenario è stato simile: Skeletonema sp.p. ha caratterizzato i mesi invernali con concentrazioni maggiori nella stazione più vicina alla costa. A luglio, invece, la presenza di mucillagini ha fatto registrare un aumento del fosforo totale e dell’ortofosfato, mentre picchi di ammoniaca si sono verificati in maggio.
Il ritorno delle mucillagini: fenomeno raro, ma sotto controllo
Dopo anni di assenza, nel 2024 si è registrata la ricomparsa del fenomeno delle mucillagini tra Pesaro e Ancona. Si è trattato di affioramenti visibili lungo la costa nord, legati alla presenza di Gonyaulax fragilis, un’alga associata anche alla fluorescenza notturna. Il fenomeno si è dissolto naturalmente con il rimescolamento delle acque in autunno, senza conseguenze sanitarie rilevanti.
Elemento di rilievo del report è l’assenza totale della microalga tossica Ostreopsis cf. ovata, spesso osservata negli anni precedenti. Nonostante le condizioni ambientali favorevoli, l’alga non è stata rilevata nelle acque di Pesaro, probabilmente per l’interferenza delle mucillagini con il suo sviluppo.
Nel complesso, i dati ARPAM confermano uno stato ecologico buono per il tratto marino pesarese, con valori di ossigeno sempre vicini alla saturazione e senza episodi di anossia. Tuttavia, resta alta l’attenzione sull’influenza dei bacini del nord Adriatico, in particolare sulla foce del fiume Foglia, dove forti piogge possono temporaneamente compromettere la qualità delle acque.
Il report evidenzia come la costa di Pesaro sia tra le più monitorate e controllate della regione, con sistemi di analisi avanzati in grado di rilevare anche minime variazioni nei parametri ambientali. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza per la balneazione e acquisire informazioni preziose per comprendere l’evoluzione degli ecosistemi costieri in un contesto di cambiamento climatico.
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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-05-13 09:26:11 da

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