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Sono stati sette o otto colpi di un cannone prodotto dallo stabilimento Leonardo della Spezia, l’ex Oto Melara, a permettere a Nave Duilio di abbattere, nel pomeriggio di sabato 2 marzo, un drone che viaggiava verso la nave della Marina Italiana in navigazione nel Mar Rosso. Lo ha rivelato il ministero degli esteri Antonio Tajani durante un intervento televisivo. “Voglio inviare un abbraccio all’equipaggio della nave Duilio che ha risposto brillantemente a un attacco Houthi nel Mar Rosso – ha detto a Rete 4 -. C’è stato un attacco al nostro cacciatorpediniere, che ha reagito e abbattuto un drone con 7 o 8 colpi di cannone 76, respingendo così una violazione del diritto internazionale alla libera circolazione”.
Il cacciatorpediniere monta tre cannoni Oto 76/62 Super Rapido, tecnicamente un “medio calibro leggero”, capace di sparare fino a 120 colpi al minuto e pensato in particolare per i bersagli aerei e con la possibilità di utilizzare munizioni guidate. A bordo, un sistema software gestisce i calcoli necessari a garantire una reazione la più rapida possibile. Si tratta dell’evoluzione di un cannone che l’Oto produce dalla prima metà degli anni Sessanta e che il prodotto più venduto della fabbrica della Melara. E’ stato infatti adottato da oltre cinquanta marine di tutto il mondo compresa quella israeliana, che lo ha utilizzato nella sua operazione di bombardamento di Gaza, come riportato dall’osservatorio The Weapon Watch.
Sviluppato e testato alla Spezia, all’interno del Balipedio Cottrau di Porto Venere, è stato venduto in centinaia di esemplari nelle sue diverse varianti. Artiglieria che, in tempi di guerra asimmetrica in cui un piccolo e relativamente poco costoso drone può affondare una nave da milioni di euro (come successo nella guerra tra Russia e Ucraina), torna a rivelarsi essenziale.
“La nostra Marina vigila per garantire il traffico mercantile italiano nel Mar Rosso – ha proseguito Tajani -. Il 40% delle esportazioni italiane via mare passa in quella parte del mondo. Martedì voteremo in parlamento una decisione del governo, di partecipare alla missione europea Aspides che proteggerà tutte le navi europee”.
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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-03-03 10:12:46 da

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