Il destino dei minori segnato dalla ‘ndrangheta. «Solo regole di potere, non è amore»


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Nei contesti mafiosi «non ci sono regole di amore, ma regole di potere». «L’amore per i figli per tante donne è stata la chiave di volta». A parlare è il giudice Roberto Di Bella, ideatore del protocollo nato a Reggio Calabria nel 2012 con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di vita a tutti quei minori e alle loro madri, provenienti da contesti malavitosi, sottraendoli da un destino all’apparenza segnato. Nel podcast “Orizzonti liberi”, vengono raccontati i progetti più importanti che Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, ha realizzato sui territori. Storie di riscatto contro mafie e corruzione che raccontano il coraggio di ribellarsi alla forza oppressiva di organizzazioni criminali senza scrupoli: tra quelle citate nell’ultima puntata, dal titolo “Una scelta libera”, ci…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-05-04 18:17:36 da Redazione Corriere


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