Il sindaco Tomatis ai liceali: “Non abbassate la testa neanche davanti ai manganelli”. E scoppia la polemica

Il sindaco Tomatis ai liceali: “Non abbassate la testa neanche davanti ai manganelli”. E scoppia la polemica


[ad_1]

Albenga.Non abbassate la testa neanche davanti ai manganelli”. È questa la frase pronunciata ieri dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, durante un incontro con gli studenti del liceo Giordano Bruno e che ha dato vita ad un autentico vespaio di polemiche. 

Diverse, infatti, sul lato del centrodestra, le prese di posizione contro il primo cittadino “colpevole”, a detta di chi lo accusa, “di invitare i giovani a non rispettare le regole e le forze dell’ordine”.

“Spiace la continua strumentalizzazione di ogni tema e ancor più quando una frase viene decontestualizzata per i soli fini elettorali. Il mio invito ai ragazzi è stato quello di continuare a battersi per portare avanti le loro idee e i loro sogni senza abbassare mai il capo di fronte alle ingiustizie e chi vuole reprimere la loro libertà di espressione”, ha spiegato Riccardo Tomatis ai microfoni di IVG.

E di polemica, in effetti, ce n’è stata parecchia, con quasi tutti gli esponenti del centrodestra ingauno che sono partiti all’attacco. 

A cominciare dal presidente del consiglio comunale e leader di “Aria Nuova per Albenga” Diego Distilo: “Il messaggio che l’amministrazione comunale sta pubblicizzando in città e davanti ai giovani è quello di non rispettare le regole e il lavoro delle forze dell’ordine. I fatti accaduti a Pisa sono sicuramente avvenuti per colpa di qualche associazione che voleva innescare del caos non di certo per colpire studenti che stavano manifestando”.

Manifestare è libertà è democrazia ma come si può dire a degli studenti, come ha fatto il sindaco ieri, di opporsi ai manganelli? Ma si rende conto che invece di insegnare ai nostri giovani di manifestare pacificamente li istiga alla violenza, alla vendetta al non rispetto delle divise? Cari ragazzi manifestate sempre nella vostra vita con il rispetto delle regole”, ha concluso. 

A seguire le parole di Alberto Delfino, segretario cittadino di Fratelli d’Italia: “A mio avviso, sarebbe stato doveroso da parte del sindaco esprimere in contemporanea, ai giovani presenti che lo ascoltavano, il sostegno alle Forze dell’Ordine che presidiano e tutelano il territorio e i cittadini. Sappiamo tutti che il luogo della manifestazione di Pisa non era stato comunicato alle Forze dell’ordine e in questa vicenda ognuno si assumerà le proprie responsabilità: la polizia le sue e i dimostranti le loro, ma non va strumentalizzata per prendere quattro voti, perché se lo fa significa che non sa fare il sindaco”. 

Un sindaco che non ha fatto niente per 5 anni e non sapeva neanche di essere sindaco che ora tutti i giorni esce sui giornali, parla a sproposito e strumentalizza su qualsiasi cosa: se ritiene di aver fatto bene il suo mestiere di sindaco non dovrebbe aver bisogno di apparire tutti i giorni sui giornali”, ha concluso Delfino. 

Non è accettabile, – ha rincarato la dose il capogruppo di Fdi in consiglio comunale Roberto Tomatis, – che il sindaco dica a una platea di giovani studenti di ‘non abbassare la testa nemmeno davanti ai manganelli’. Il messaggio che un rappresentante delle istituzioni così importante sta diffondendo non è educativo. Non si può esortare al non rispetto delle regole e a sfidare le forze dell’ordine, che quotidianamente svolgono un lavoro fondamentale per tutti i cittadini e a cui va il nostro massimo rispetto e la nostra gratitudine”.

È un diritto democratico manifestare liberamente le proprie idee, ma nel rigoroso rispetto delle regole. Ai nostri giovani dobbiamo trasmettere un messaggio di rivoluzione positiva. Sfidare le forze dell’ordine non è sano. Cerchiamo di aiutare i ragazzi a  costruire un futuro migliore, con mezzi pacifici e senza violenza”, ha concluso Roberto Tomatis. 

Più “velato” il commento di Eraldo Ciangherotti (Forza Italia) che, pur senza parlare mai dell’episodio specifico, ha affermato: “In un periodo storico contraddistinto dal finto perbenismo della sinistra, che non perde mai l’occasione per cercare di giustificare l’ingiustificabile, una narrazione distorta dalla realtà spesso rischia di inverte i ruoli tra buoni e cattivi. Le donne e gli uomini in divisa svolgono un ruolo decisivo nella tutela della sicurezza pubblica e nel mantenimento dell’ordine sociale”.

Polemiche, come detto inizialmente, rispedite al mittente dal sindaco: “La frase è stata pronunciata nell’ambito di un incontro organizzato da Anpi e Libera che verteva anche sull’art.21 della nostra Costituzione che riguarda proprio ‘il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’, ma è stata decontestualizzata”.

“Cosa si può dire contro chi, rivolgendosi ai ragazzi, li invita a portare sempre avanti le loro idee, i loro valori, i loro principi e i loro sogni? Evidentemente si può strumentalizzare, questo sì. E prendo atto che il messaggio che il centrodestra vuole dare è che i giovani non devono avere sogni e non devono battersi per quello che ritengono giusto. Per fortuna, al contrario di altri, i ragazzi hanno capito il senso del mio messaggio e il loro applauso è stata la risposta più bella anche nei confronti di chi sta facendo polemica”, ha concluso il sindaco. 

Sulla polemica è intervenuto è anche il candidato sindaco del centrodestra albenganese Nicola Podio: “I recenti eventi che hanno coinvolto le forze dell’ordine e alcuni giovani manifestanti mi hanno colpito profondamente. Ho prestato servizio militare in polizia e questa esperienza mi ha dato modo di conoscere la serietà nella gestione delle emergenze da parte dei celerini – spiega -. È fondamentale riconoscere che le forze di polizia svolgono un ruolo decisivo nella salvaguardia della sicurezza pubblica e nel mantenimento dell’ordine durante questi eventi. Se si sono verificati episodi di violenza, non possiamo attribuire la colpa alle forze di polizia a prescindere. Se in quell’occasione è stato autorizzato l’uso della forza, è perché dopo un’attenta valutazione della situazione da parte delle autorità competenti, incluso il questore, è stato ritenuto necessario agire in modo deciso e, molto probabilmente, perché non erano disponibili alternative. Ecco perché voglio esprimere la mia piena solidarietà alle forze dell’ordine, che operano ogni giorno per garantire la nostra sicurezza e il rispetto delle leggi“.

“Allo stesso modo, voglio sottolineare l’importanza del diritto alla protesta pacifica e alla libera espressione delle opinioni. I giovani hanno il diritto di manifestare e contribuire attivamente alla vita civile del nostro Paese, ma è essenziale che lo facciano nel rispetto delle regole e senza causare danni o violenze. Manifestare e distruggere non sono azioni compatibili con una vera azione di protesta. Quando vediamo le immagini di alcuni manifestanti che danneggiano la vetrina di un piccolo verduriere, per esempio, non siamo di fronte ad una protesta legittima, ma solo ad un’azione violenta, i cui danni si ripercuotono unicamente sulla stessa comunità. E questi gesti non possono essere mai legittimati, ma sempre condannati fermamente. Quando ci si rivolge a una platea di giovani studenti, l’unico messaggio da comunicare dovrebbe essere quello della non violenza. Se si tratta di reprimere manifestazioni pacifiche ovviamente l’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine non è mai giustificato. Ma ricordiamoci sempre che il rispetto è una strada a doppio senso”, ha concluso. Podio. 

Di seguito, il discorso integrale del primo cittadino ai liceali: “Tutte le volte che mi trovo a parlare con dei ragazzi come voi sono estremamente orgoglioso di voi. Io lo dico sempre: siete dei ragazzi in gamba. Siete una generazione che sta andando bene e che sta funzionando. Non fatevi mai condizionare dai pareri negativi di chi pensa che invece le generazioni prima della vostra sono state meglio. Non ci credere, voi siete meglio di chi vi ha preceduto e questo lo dico con convinzione e il fatto che oggi siate qui è un bellissimo segnale perché si parla di un tema importante che più in generale è quello della Libertà. Le persone come Giancarlo Siani sono degli eroi e noi abbiamo il dovere morale di portare avanti quello per cui loro sono addirittura morti, ma questo succede un po’ in tutti gli ambiti. È successo durante la liberazione, durante gli episodi più difficili del giornalismo. Ecco, non vi piegate mai. Continuate a sognare. Non abbassate la testa neanche davanti ai manganelli, cercate di portare avanti il vostro pensiero. Dovete avere la coscienza a posto. Non dovete mai nascondervi. Siete in gamba. Siete una grande generazione. Mi raccomando, continuate così e continuate a sognare”.



[ad_2]
Source link


0 Comments