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REGGIO CALABRIA Mentre l’auto del giudice Antonino Scopelliti precipitava in una scarpata a Piale di Villa San Giovanni, dopo essere stato raggiunto da diversi colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni, ad assistere alla scena c’era anche Matteo Messina Denaro, che “quale capo mandamento di Castelvetrano ed esponente di spicco di Cosa Nostra”, – secondo gli investigatori – “concorreva a deliberare l’omicidio”. Una ricostruzione fornita nel decreto di perquisizione eseguito nelle settimane scorse dalla Squadra mobile a Messina, firmato dal procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo e dal sostituto della Dda Sara Parezzan.
Sono 24 le persone iscritte nel registro degli indagati (compresi i boss deceduti) per l’omicidio del giudice Scopelliti, commesso il 9 agosto 1991. Una svolta che…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-05-20 21:19:49 da Redazione Corriere
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