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Si inasprisce di ora in ora il conflitto in Terra Santa. Si teme l’escalation in tutta l’area e saltano i viaggi. Anche l’associazione “Un ponte verso Betlemme”, che stava organizzando la “Staffetta della stella”, è costretta a gettare la spugna
MODENA – “Sarà una guerra lunga e difficile e pagheranno un prezzo altissimo”. Queste le parole del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, all’indomani degli attacchi di Hamas contro Israele, che hanno causato 350 vittime e quasi duemila feriti. L’operazione “spade di ferro”, così è stata nominata da Israele, sarà con ogni probabilità un lungo ed esasperante conflitto. Sono drammatici gli scenari che si prospettano, non solo in Israele ma per l’intero medio oriente. Ancora una volta il conflitto avrà una ricaduta pesantissima sul tessuto economico e sociale palestinese e porterà a un nuovo stop del turismo dopo gli anni del covid. Sono diversi i modenesi in partenza e che saranno costretti a rinunciare al viaggio
C’è attenzione anche a Modena davanti allo scenario di guerra in Israele. In giornata riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza al quale partecipa anche la Comunità ebraica di Modena. La sinagoga di piazza Mazzini è già da tempo considerato obiettivo sensibile ma nella riunione di oggi si ragiona sulla necessità di rafforzare ulteriormente presidi e misure di sicurezza
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