Marco Travaglio e Paolo Mieli su #netanyahu.
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Israele: Travaglio vs Mieli
41 Comments
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La parte onesta dell' opinione pubblica internazionale, secondo Mieli, sarebbe quella che negli ultimi serranta anni ha tenuto gioco ai governi sionisti d'Israele nello sterminio sistematico del popolo palestinese.
Mi spiace ma il Sig. Mieli ancora una volta non si può sentire, assolutamente.
Perché non sterminate le persone come Mieli, che sono peggio di Hamas?!
I soldi giudei sono arrivati sul conto di Mieli
Mieli dovrebbe prendere le sue goccine e andare a letto! 🥱
Miele non lo invitate cosi non spara minghiate
"o sono una gang di mascalzoni, oppure tutto il governo israeliano è responsabile" . Sono palesemente vere entrambe.
Complimenti a Paolo Mieli, alla sua età arrampicarsi sugli specchi non è facile
Grande Travaglio come sempre.
Una domanda per Mieli: chi decide qusl’e la parte onesta dell’opinione pubblica internazionale? Lui?
Mieli..ma sempre cavallo sbagli?
Perche' date spazio ha un ciarlatano'
Mieli……la melassa caramellosa che nasconde una bella dose di veleno……
Poche parole, ma confuse! 😂
Mielo che difende l' apartheid..devono andarswre dai territori che hanno occupato illegalmente
e pensare che Mieli interviene quasi tutti i giorni a radio 24, Parenzo idem e persino su La7, ci rendiamo conto a quali persone diamo il diritto di "analisi" ????
questa guerra "succede" mieli pensa sia una forma di guerra fallita…. massacrare oltre 35.000 persone, ferirne otre 70.000 e farne soffrire centinaia di migliaia, errre per oltre 9 mesi e continuare a farlo… e' una cosa che puo' succedere… spero che possa sperimentarlo direttamente e poi chissa' se manterra' quella flemma e distacco…
Mieli è un boiardo del giornalismo lo si vede dalle altezzose risposte, in pratica è un' altro vespa
Ascoltare Mieli è imbarazzante
Che pesantezza mieli, ipocrita veramente!
Mieli
Mieli è un essere spregievole
Mieli non si può ascoltare.
Un "dibattito" tra sionista e sionista
"È stato un errore di guerra… Succede" 37mila morti palestinesi
A Mieli suggerisco di andare in vacanza, una bella vacanza lunga, gli suggerisco di girare il mondo e godersi la pensione. Insomma, si goda la vita e dica meno favolette in televisione.
Ma scusate ľaltro terrorista e diventata un ángel che desilusione questi eruditi o complici
Disapprovo il tono e il contenuto della maggiornaza dei commenti. Spesso non mi trovo d'accordo con quanto sostenuto da Mieli ma trovo che il suo punto di vista arricchisca il dialogo.
Miele schifosissimo
L'unica cosa che apprezzo molto di Mieli sono i modi sempre pacati ed educati. Su quello che dice invece non condivido quasi nulla. Detto questo continuo a ritenerlo uno dei rappresentanti migliori della nostra TV. "Passato e presente" è davvero un bel programma.
Mieli ha perfettamente ragione. Non è Netanyahu ad essere un criminale di guerra, lui è soltanto meno ipocrita degli altri. È il sionismo che è un progetto imperialista, fascista e razzista
Mieli mi fa pena
Ma a che serve mieli? In questo programma e in generale
Che tremenda contraddizione nel pensiero degli intellettuali ebrei in Italia tra i principi ideali che sempre avete ostentato per la promozione del comunismo e ancora puntigliosamente ostentate per sconfiggere un qualunque governo di destra da una parte, e il doveroso appoggio sine condicione, per motivi storici sociali politici e ideali, per la sopravvivenza di Eretz Israel! Non abbiate paura.
Mieli non è proprio lucido.
E questi sarebbero scontri???
Allora Napoli e Genova 2001,Roma dicembre 2010 e ottobre 2011 cos'erano???
Una Guerra????
Dai per piacere,fate i bravi,queste sono carezze.
A.C.A.B. sempre.
Quello che pensa Miele sono sempre di parte come lo sono sempre state.
Il 2 dicembre 1948, ventotto intellettuali ebrei, tra i quali Albert Einstein ed Hannah Arendt, inviarono una lettera alla redazione del New York Times per denunciare la deriva fascista imposta dal futuro primo ministro Menachem Begin alla natura dello Stato israeliano, fondato nel maggio dello stesso anno.
Agli editori del New York Times
Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti nazista e fascista. È stato fondato fuori dall’assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, un’organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina.
L’odierna visita di Menachem Begin [1], capo del partito, negli Stati Uniti è stata fatta con il calcolo di dare l’impressione che l’America sostenga il partito nelle prossime elezioni israeliane, e per cementare i legami politici con elementi sionisti conservatori americani. Parecchi americani con una reputazione nazionale hanno inviato il loro saluto. È inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo nel mondo, a meno che non siano opportunamente informati sulle azioni effettuate e sui progetti del Sig. Begin, possano aver aggiunto il proprio nome per sostenere il movimento da lui rappresentato.
Prima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin, e alla creazione di una immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del sig. Begin e del suo movimento.
Le confessioni pubbliche del sig. Begin non sono utili per capire il suo vero carattere. Oggi parla di libertà, democrazia e antimperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato fascista. È nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo reale carattere, dalle sue azioni passate noi possiamo giudicare ciò che farà nel futuro.
Attacco a un villaggio arabo
Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, fuori dalle strade di comunicazione e circondato da terre appartenenti agli ebrei, non aveva preso parte alla guerra, anzi aveva allontanato bande di arabi che lo volevano utilizzare come una loro base. Il 9 aprile, bande di terroristi attaccarono questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 tra uomini, donne e bambini) e trasportando alcuni di loro come trofei vivi in una parata per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase terrificata dal gesto e l’Agenzia Ebraica mandò le proprie scuse al re Abdullah della Transgiordania. Ma i terroristi, invece di vergognarsi del loro atto, si vantarono del massacro, lo pubblicizzarono e invitarono tutti i corrispondenti stranieri presenti nel paese a vedere i mucchi di cadaveri e la totale devastazione a Deir Yassin.
L’accaduto di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà.
All’interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti sono stati impiegati per interrompere gli scioperi e per la distruzione delle unioni sindacali libere. Al loro posto hanno proposto unioni corporative sul modello fascista italiano. Durante gli ultimi anni di sporadica violenza antibritannica, i gruppi IZL [2] e Stern inaugurarono un regno di terrore sulla comunità ebraica della Palestina. Gli insegnanti che parlavano male di loro venivano aggrediti, gli adulti che non permettavano ai figli di incontrarsi con loro venivano colpiti in vario modo. Con metodi da gangster, pestaggi, distruzione di vetrine, furti su larga scala, i terroristi hanno intimorito la popolazione e riscosso un pesante tributo. La gente del Partito della Libertà non ha avuto nessun ruolo nelle conquiste costruttive ottenute in Palestina. Non hanno reclamato la terra, non hanno costruito insediamenti ma solo diminuito le attività di difesa degli ebrei. I loro sforzi verso l’immigrazione erano tanto pubblicizzati quanto di poco peso e impegnati principalmente nel trasporto dei loro compatrioti fascisti.
Le discrepanze
La discrepanza tra le sfacciate affermazioni fatte ora da Begin e il suo partito, e il loro curriculum di azioni svolte nel passato in Palestina non portano il segno di alcun partito politico ordinario. Ciò è, senza ombra di dubbio, il marchio di un partito fascista per il quale il terrorismo (contro gli ebrei, gli arabi e gli inglesi) e le false dichiarazioni sono i mezzi e uno “stato leader” è l’obbiettivo.
Alla luce delle soprascritte considerazioni, è imperativo che la verità su Begin e il suo movimento sia resa nota a questo paese. È ancora più tragico che i più alti comandi del sionismo americano si siano rifiutati di condurre una campagna contro le attività di Begin, o addirittura di svelare ai suoi membri i pericoli che deriveranno a Israele sostenendo Begin. I sottoscritti infine usano questi mezzi per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti che riguardano Begin e il suo partito, e per sollecitare tutti gli sforzi possibili per non sostenere quest’ultima manifestazione di fascismo.
Firmato:
Isidore Abramowitz, Hannah Arendt, Abraham Brick, rabbi Jessurun Cardozo, Albert Einstein, Herman Eisen, M.D., Hayim Fineman, M. Gallen, M.D., H.H. Harris, Zelig S. Harris, Sidney Hook, Fred Karush, Bruria Kaufman, Irma L. Lindheim, Nachman Maisel, Seymour Melman, Myer D. Mendelson, M.D., Harry M. Oslinsky, Samuel Pitlick, Fritz Rohrlich, Louis P. Rocker, Ruth Sagis, Itzhak Sankowsky, I.J. Shoenberg, Samuel Shuman, M. Singer, Irma Wolfe, Stefan Wolfe
New York, 2 dicembre 1948
Grande Mieli
Lasciate parlare il professore, quando parla spessissimo usa l" intercalare ai capito……m
Luca sommi Cinafrica luca sommi dove babbo.