Istruzione Tecnologica Superiore per l’Industria 4.0 in Campania

Istruzione Tecnologica Superiore per l’Industria 4.0 in Campania




In #diretta il mio intervento in occasione dell’evento “Istruzione Tecnologica Superiore per l’Industria 4.0 in Campania – Orientamento dei giovani“, organizzato dall’ITS Academy Manifattura Meccanica.
#LIVE
Seguitemi:

source


22 Comments

  1. CARO DE LUCA VINCENZO, SALUTI E PACE E UN BEL BACIO STELLARE… SIETE INSUPERABILI INCONFONDABILE STATE FACENDO INA LOTTA CONTRO ALL, INGIUSTIZIA CHE SI è CREATA è RIMASTA UGUALE LA DIVISIONE FRA SUD E NORD CE MOLTA DESCRIMINAZIONE CREDO CHE SE AVETE COLLABORATORI VALIDI E COMPETENTI SENZA METTERE BASTONI FRA LE RUOTA SI POSSONO OTTENERE TANTE COSE BISOGNA AVERE VOLONTà COERENZA E SOSTANZA NEL DIRE E FARE LE COSE GRAZIE PRESIDENTE FACCIA TUTTI I MANDATI DI QUESTO MONDO MEGLIO VOI CHE GLI ALTRI SI PULISCONO LA BOCCA E LA LINGUA MA AHIME CEL,HANNO SPORCA GRAZIEGRAZIE IN FEDE IMMACOLATA ILLIANO

  2. Presento 2 articoli di pochi anni fa ma sempre attualissimi.

    Il primo del 2021 del professore Pietro Massimo Busetta dell'Università di Palermo fa presente che i fondi per il Sud,( sempre di gran lunga inferiori ai fondi stanziati per il Nord), arrivano per di più con lentezza,con enorme ritardo così da sabotare i tentativi di superare il deprecabile divario rispetto al Nord e i tentativi di far uscire il Mezzogiorno dal suo attuale stato coloniale.
    Ma oltre al danno si aggiunge la beffa perché il Nord incolpa il Sud di questa arretratezza come Filippo Volpe scrive nel secondo articolo.

    È proprio quello che sta accadendo oggi e il ritardo nell'erogazione dei fondi al Sud è così grande e grave che la regione Campania è stata costretta a denunciare il Ministro per tutelare gli interessi legittimi dei cittadini campani fortemente penalizzati da questo comportamento omissivo.

    "Una parte del paese non vuole fare nulla per il mezzogiorno" articolo su Il Quotidiano
    28 12 2021 di Pietro Massimo Busetta Ordinario di Statistica economica presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Palermo

    Sembra che non ci siano soltanto le note forze politiche che frenano l’assegnazione delle risorse al Sud ma anche una burocrazia complessiva, soprattutto romana, che interpreta leggi e regolamenti in senso restrittivo per evitare che molte delle agevolazioni pensate per il Sud poi trovino la possibilità di diventare azioni. Pensate per esempio al ritardo che hanno avuto le nomine dei commissari delle Zes, molte delle quali ancora non effettuate. Come anche le Ferrovie dello Stato quando si tratta di opere da realizzare nel Sud ritardino gli investimenti anche avendo a disposizione le somme relative….
    .
    In realtà tutto questo non avviene per caso ma perché si ha la sensazione che una parte del Paese non voglia fare nulla per cambiare la situazione coloniale nella quale si trova il Mezzogiorno oggi.
    Perché forse pensa che tutto sommato una tale condizione favorisca e sia funzionale alla crescita del Nord……. "
    Vi consiglio di leggere l'intero articolo.

    VIRTUOSI, LIGI E LUNGIMIRANTI
    C'è ancora una larga fetta di iTagliani (meridionali compresi) convinti che il settentrionale sia davvero un essere "superiore".
    Sa spendere meglio i fondi pubblici, è ligio, virtuoso, più intelligente del meridionale (perché, si sa, il QI varia a seconda della latitudine…) e forse persino più…ehm…bello!
    Questo è ciò che propina H24 il mainstream e i risultati di questo incessante lavaggio del cervello sono sotto gli occhi di tutti.
    Come su ogni cosa però bisognerebbe essere bene informati prima di emettere sentenze!
    Al nord ci sono molti più servizi che al Sud semplicemente perché al nord vengono erogati più fondi pubblici (soprattutto statali, molto più facili da spendere rispetto a quelli UE).
    Evito di addentrarmi in tecnicismi noiosi, ma mi limito a sintetizzare la questione riducendolo a un problema di quantità.
    Perché sfido chiunque a dimostrare che non sia così.
    La scusa che al Sud ci sono le mafie non regge più, per almeno 2 motivi:
    1) le mafie sono ovunque e anzi tendono a fare i migliori affari proprio dove la concentrazione di soldi è maggiore…………………………………………………….

    Veniamo ora al virtuosismo del Nord (visto che i problemi sono solo e sempre al Sud).
    Dopo il Mose, ecco altri due costosissimi esempi di opere inutili (e potenzialmente dannose):
    1) la diga di Genova
    2) la pedemontana veneta…………………………..
    a fine, potrebbe costare come 3 ponti sullo stretto…
    Ponte sullo stretto che, giova ricordarlo, per il mainstream e la politica nazionale non può realizzarsi perché:
    1) non è fattibile (circostanza ampiamente smentita da esperti e progettisti)………………………………..

    In ultima analisi, pur di non fare qualcosa di indispensabile al Sud, si preferisce sperperare al Nord.
    E poi dare al Sud la colpa della sua arretratezza!
    Benvenuti in iTaglia. Filippo Volpe
    Potete leggere l'intero articolo in internet.

    Altri miei commenti sono sulla pagina dei commenti recenti.

    Antworten

  3. Il professore universitario Guglielmo Forges Davanzati nell'articolo del 31 agosto 2022 sul Sole 24 ore intitolato "IL SUD VIENE DIMENTICATO NEI PROGRAMMI DEI PARTITI" confuta tesi molto false contenute nella feroce propaganda antimeridionale :"C'è infine un dato eclatante che risulta dall'indagine Eurispes: nell'intervallo di tempo che va dal 2000 al 2007, al Mezzogiorno è stato sottratto un ammontare di risorse pari a 840 miliardi di euro, circa 46.7 miliardi di euro all'anno. Questa stima è ottenuta considerando ciò che le regioni del Sud avrebbero dovuto ricevere sulla base della popolazione residente.

    Il Sud non è dunque inondato di spesa pubblica: tutt'altro. Ne riceve sistematicamente meno di quanto ne riceva il Centro-Nord. In più, la vulgata leghista che vuole il Mezzogiorno un luogo di spreco di risorse pubbliche si fonda su un non senso:
    non si dispone, infatti, di nessun criterio oggettivo o condiviso per definire e quantificare uno spreco. In più, non si capisce perché la propensione allo spreco – comunque la si voglia definire – sarebbe presente nel Mezzogiorno e assente – o meno presente – al Nord. La domanda perché le pratiche clientelari sarebbero tipiche del Mezzogiorno e non anche di altre aree del Paese è destinata a rimanere senza risposta.

    A riguardo, viene spesso citato il fatto che i fondi comunitari non sono interamente spesi. È un argomento falso: nella realtà dei fatti, quei fondi non vengono spesi perché la pubblica amministrazione al Sud – per effetto dei maggiori tagli operati a danno delle regioni meridionali – è più sottodimensionata, in termini di personale e anche per quanto riguarda il
    capitale fisso (per esempio, computer), e perché, come nel caso delle “grandi opere”, molto spesso si dispone delle risorse per avviarle, ma non si dispone, al Sud, delle risorse per completarle, per il progressivo venir meno degli stanziamenti a livello centrale.

    C'è poi un risultato empirico interessante, da tenere in debita considerazione per valutare il progetto leghista. Uno studio della Banca d'Italia rileva che le regioni del Sud traferiscono risorse monetarie al resto del Paese soprattutto per la mobilità sanitaria: la stima è di circa 70.5 miliardi di euro annui. Queste cifre andrebbero poi sommate a quelle derivanti
    dai trasferimenti monetari che le famiglie del Sud danno al Nord come conseguenza della mobilità studentesca e delle migrazioni di forza-lavoro (in particolare, di quella in possesso di laurea). Inoltre, i risparmi delle famiglie meridionali vanno a finanziare prevalentemente investimenti di altre aree, fra le quali il Nord."

    L'Istat spiega in un suo rapporto che il 41% dei cittadini tra i 25 e i 34 anni partiti dal Mezzogiorno verso il centro -nord sono laureati, uno su tre è diplomato."Giovani risorse qualificate provenienti dal Mezzogiorno costituiscono una fonte di capitale umano per le aree maggiormente produttive del Nord e del Centro del paese."
    E Paolo Grassi afferma:"L'impoverimento del capitale umano e dunque di potenziale classe dirigente incide fortemente sul potenziale di crescita del nostro territorio (meridionale)."

  4. Il Presidente De Luca ha detto ai ragazzi del liceo di Salerno che lui è uno dei pochi a combattere per difendere la dignità e il lavoro dei meridionali. Questo significa che meridionali appartenenti alla classe dirigente pensano soltanto ai loro guadagni e vantaggi personali,alle loro carriere e privilegi
    e fanno assai poco o proprio niente per la gente del sud.

    Loreto Giovannone nel suo libro intitolato Cospiratori, esuli. governanti,esuli napoletani e massoni 1859-1860
    nelle ultime pagine parla anche della tragica situazione del sud fino al 2018 ma è la stessa anche oggi nel 2024.
    L.Giovannone scrive:"I meridionali eletti in parlamento erano e sono autoreferenziali, ligi agli interessi di partito, alle consorterie affaristiche-finanziarie che li candidano………
    I recenti governi con esponenti politici meridionali hanno raggiunto la quasi totale assenza di trasferimenti al sud dei finanziamenti per infrastrutture e sviluppo…….
    A partire dai plebisciti farsa in poi il sud non si è dato una verosimile rappresentanza politica ma solo elettorale, in pratica un equivoco senza speranze…..".

    Moltissimi meridionali anche per grande ignoranza votano per i partiti del nord che vogliono che il sud resti per sempre una colonia povera da sfruttare per tutto quello che è possibile. Votano per politici meridionali che, anche se sono meridionali, fanno gli interessi dei partiti del nord a cui appartengono.

    L'autonomia differenziata serve a questo,a togliere al Mezzogiorno ogni prospettiva di sviluppo e a farlo rimanere colonia per sempre. Molti senatori meridionali hanno votato a favore dell'autonomia differenziata!
    Pino Aprile in un video sull'AD sul sito di Michele Santoro ha detto che i Presidenti delle regioni meridionali tranne due, cioè De Luca ed Emiliano, "hanno approvato il disegno legge Calderoli sull'autonomia differenziata contro la propria gente".

  5. Egregio Presidente De Luca,

    credo che sia la prima volta dall'unità d'Italia, da circa 165 anni! che la regione Campania si colloca ai primi posti della clsssifica nazionale per l'eccellenza della sua amministrazione.
    A nulla possono i Suoi numerosi detrattori e calunniatori poiché vanno a sbattere contro il muro dei documenti inconfutabili del rigore e insieme della grandezza della Sua amministrazione.

    Lei sta conducendo con enorme coraggio un'ardua e nobilissima battaglia a difesa della dignità dei cittadini onesti del sud e della Campania fortemente discriminati e penalizzati da un governo colonialista con la complicità però di moltissimii meridionali che per i loro interessi personali tradiscono la gente del sud.
    Lei sta difendendo con ammirevole tenacia il legittimo interesse dei cittadini meridionali al lavoro,ad una scuola migliore,ad una sanità migliore. Nel sud c'è la più bassa aspettativa di vita perché quelli che Lei giustamente chiama "la povera gente" muore poiché non ha i soldi per curarsi. Lei di animo nobile si preoccupa anche di loro.
    Occorre che una grandissima parte della società civile nel sud e in Campania si mobiliti e la sostenga in questa difficile ma indispensabile battaglia per far uscire il Mezzogiorno e la Campania dal loro stato coloniale di grande inferiorità rispetto alle regioni del nord.
    I finanziamenti per il Mezzogiorno non solo sono di gran lunga inferiori a quelli dati al nord ma arrivano per di più con enorme ritardo proprio per sabotare i tentativi di ridurre il grande divario nord sud e i tentativi di far uscire il Mezzogiorno dalla sua "situazione coloniale" come spiega il professore universitario Pietro Massimo Busetta in un articolo che pubblico sotto.
    E infatti proprio in questi giorni Lei deplora il ritardo di ben un anno e mezzo per l'assegnazione dei fondi di sviluppo,ritardo che sta paralizzando la vita economica e culturale della Campania. Tutto ciò è altamente offensivo nei confronti dei cittadini della Campania che se non vogliono rimanere cittadini di serie B devono pretendere e ottenere il rispetto dei loro legittmi interessi e della loro dignità a difesa dei quali Lei sta combattendo con grandissimi coraggio e abnegazione.

  6. Nell'articolo intitolato TOLTI AL SUD E DATI AL NORD 840 MILIARDI DI EURO IN 17 ANNI."
    Lino Patruno, giornalista pugliese.scrive:"Non si trova altrove un tale clima di colossale ribaltamento della verità e un tale clima di colossale sfruttamento di una parte del Paese a danno dell’altra. Non si trovano altrove una ingiustizia e una menzogna così lunghe e impunite."

    Consiglio di leggere interamente sulla Gazzetta del Mezzogiorno questo importante articolo.

  7. Ancora una volta un discorso molto importante a difesa della dignità dei cittadini del sud, dei campani e a difesa dei loro legittimi interessi al lavoro, ad una sanità migliore,ad una scuola migliore.

    Il Presidente vuole pure promuovere un'avanzata ricerca tecnologica anche attraverso il potenziamento delle Università per contrastare il declino che l'Italia sta vivendo in questi anni.