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Si è tenuta lo scorso 8 gennaio la nuova udienza nel processo che vede imputati per corruzione e peculato l’ex sindaco di Foggia Franco Landella, la moglie Daniela Di Donna, l’imprenditore Paolo Tonti e altre dieci persone, tra cui l’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino e la società Coer rappresentata da Luana Tonti. A testimoniare sono stati chiamati Gianuigi Caso e Giandonato Lasalandra, ex coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, per fornire chiarimenti sull’affaire Tonti.
Le accuse del pubblico ministero
Il pubblico ministero Roberta Bray ha ripercorso i fatti risalenti all’amministrazione Landella, focalizzandosi sull’assegnazione dell’appalto alla ditta Tonti. Secondo quanto emerso, Landella avrebbe cercato di agevolare la concessione e, a tal fine, avrebbe chiesto ai segretari provinciali di Fratelli d’Italia di compattare il gruppo consiliare. “Il sindaco ci invitò a trovare un equilibrio interno per garantire i numeri sull’ordine del giorno legato alla concessione Tonti”, ha dichiarato La Salandra.
Le dichiarazioni su Paolo Tonti
Durante la sua deposizione, La Salandra ha riportato le parole di Landella in un incontro pre-consiglio: “Sarà un imprenditore che potrà essere generoso”, avrebbe detto il sindaco riferendosi a Tonti. La testimonianza ha inoltre messo in luce le divisioni interne al partito, accentuate proprio dalla controversia sull’affidamento della convenzione urbanistica alla Coer, la società dell’imprenditore.
Tensioni tra Landella e Iaccarino
Un’altra parte dell’interrogatorio si è concentrata sul rapporto tra Landella e Leonardo Iaccarino. Quest’ultimo, imputato nel processo, è anche testimone d’accusa. Secondo La Salandra, Landella avrebbe cercato di sfiduciare Iaccarino, ritenendolo una figura destabilizzante per la coesione interna della maggioranza.
Presunte tangenti e voci di corridoio
Quanto alle presunte tangenti all’interno del Comune di Foggia, La Salandra ha affermato di averne sentito parlare solo attraverso indiscrezioni nei corridoi di Palazzo di Città. Nessuna prova diretta è emersa finora dalle sue dichiarazioni.
Il prossimo appuntamento in tribunale
Il processo proseguirà con una nuova udienza, già fissata dal presidente Dello Iacovo per mercoledì 12 febbraio. Intanto, il caso continua a sollevare interrogativi sulla gestione amministrativa e politica dell’epoca Landella.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-24 12:09:00 da

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