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di Marcello Paris
PISTOIA – Una Villa a testimoniare un’amicizia: è il volume “Oskar Stonorov, una Villa per Jorio Vivarelli come ponte ideale tra Stati Uniti e Italia” presentato nella sede della Fondazione dagli autori Stefano Veloci e Rachele Tuci alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, tra l’altro promotore del finanziamento per la stampa.
Protagonista la casa studio di Jorio ad Arcigliano di Felceti, sulla prima collina di Pistoia, che oltre ad essere un simbolo dell’architettura del secolo scorso testimonia la collaborazione e l’amicizia tra i due artisti:Jorio e Oskar.
Il libro, con l’aiuto dei disegni, delle sculture e della corrispondenza racconta le vicende che hanno caratterizzato la vita di due artisti che si sono completati nelle realizzazioni dei loro lavori.
L’architetto Oskar Stonorov, americano di origini tedesche, scultore lui stesso vede nei lavori di Jorio le radici e le potenzialità delle sculture che immagina, come poi avverrà, di collocare nei quartieri di alcune città del Nord America che lui sta progettando.
Il primo incontro avviene a Firenze a Palazzo Strozzi nel 1951 per poi dare il via ad un’amicizia e una collaborazione che sarebbe durata a lungo se l’incidente aereo sui cieli americani nel maggio del 1970 non avesse messo fine alla vita di Stonorov. Ed proprio alla Villa che Vivarelli volle dare il nome del suo amico e mentore.

Per ricordare l’architetto la Fondazione ha voluto approfondire le ricerche sulla genesi di quella amicizia, la nascita della Villa e insieme l’attività del Maestro, peraltro presente nell’ampia pubblicistica esistente sui klavori di Vivarelli.
Per dirlo cole parole dei presidenti della Fondazione Giulio Masotti e Ugo Poli “Il libro illustra la prorompente personalità dell’architetto Stonorov, artista poliedrico, innamorato dell’Italia, lui stesso scultore affascinato dalle opere di Jorio”.
Villa Stonorov, progettata da lui steso, da qui l’influenza dell’ ”architettura organica” di oltre Oceano, ma che rappresenta l’architettura italiana del nostro Novecento.
Ora la Fondazione, oltre ad organizzare eventi culturali durante buona parte dell’anno ed in particolare in estate nel piacevole anfiteatro all’aperto, si è dotata di una foresteria in funzione di “residenza di artista” dove, in collaborazione con la Regione Toscana, trovano alloggio giovani artisti italiani e stranieri che vogliono respirare l’aria creativa dell’Italia e della Toscana.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-11-23 18:55:47 da Marcello Paris

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