La «lunga militanza» di Antonio Abruzzese nella Confederazione della mala cosentina


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COSENZA Due processi celebrati in due diverse aule bunker. Dall’inchiesta “Reset“, coordinata dalla Dda di Catanzaro e volta a decapitare la ‘ndrangheta cosentina, si sono divise le strade di chi ha optato per il rito ordinario e chi invece ha deciso di sottoporsi a giudizio abbreviato. Mentre in aula bunker a Lamezia Terme, che nei giorni scorsi ha ospitato la lettura della sentenza del maxi processo “Rinascita Scott“, sono stati ascoltati i primi testimoni: il dirigente della Polizia di Stato Fabio Catalano (qui la notizia) e il colonnello dei carabinieri Raffaele Giovinazzo (qui la notizia); nell’aula bunker di Catanzaro si sta celebrando il procedimento con rito alternativo. Il pm della Dda, Vito Valerio, nella sua discussione ha cristallizzato la posizione di uno degli indagati: Antonio Abruzzese…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-11-25 19:00:00 da Redazione Corriere


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