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22/11/2023
– La proposta di Legge di Bilancio 2024 è già al vaglio del Parlamento dopo esser stata approvata dal Consiglio dei Ministri a guida della Presidente Giorgia Meloni; analizzata con attenzione nelle misure predisposte per i fabbisogni standard dei Comuni si evidenziamo notevoli tagli ai capitoli di spesa che più rispondono agli indispensabili finanziamenti di cui un’amministrazione comunale deve disporre per poter garantire servizi essenziali ai propri concittadini.
La maggioranza consiliare ha presentato in proposito un ordine del giorno urgente, per poter far giungere al Parlamento prima dell’approvazione del DDL, le osservazioni e sollecitazioni in merito ad alcuni temi che interessano direttamente anche la città di Pesaro.
200milioni di tagli per i Comuni tra il 2024 e 2025, fanno presagire un’accentuazione dei problemi che saranno costretti ad affrontare gli enti locali nel poter dare risposte ai cittadini in quanto non si è tenuto conto delle reali capacità fiscali dei Comuni rispetto ai fabbisogni da esaudire.
«Entrando nello specifico – riferisce Claudia Vanzolini, la capogruppo del Movimento 5 Stelle – ci preoccupano non poco i mancati trasferimenti economici per l’emergenza abitativa che, anche a Pesaro, si sta facendo sentire in maniera sempre più accentuata; auspichiamo che si rifinanzi e si potenzi il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e in particolare il Fondo per la morosità incolpevole e che, in attesa di un organico Piano nazionale per la casa che i Comuni rivendicano, sia assicurato il finanziamento di tutti i progetti PINQuA ammissibili, scalando la graduatoria».
«Poniamo inoltre attenzione massima – fa notare Vittorio Petretti della Lista civica Forza Pesaro #ungranbelpò di cui è capogruppo – affinchè vengano restituiti i 350 milioni sottratti nel Decreto Anticipi agli interventi a sostegno della disabilità e che, prima che confluiscano nel Fondo unico, vengano di nuovo impegnati per rifinanziare i fondi specifici (caregiver familiari, inclusione delle persone con disabilità, inclusione delle persone sorde, non vedenti e con ipoacusia)».
«Sul piano dei progetti di riqualificazione della città che si realizzeranno grazie al PNRR – prosegue Sergio Castellani che guida la Lista civica “Una Città in Comune – la nuova Legge di Bilancio prevede la restituzione al governo centrale delle economie di gara derivanti dai ribassi d’asta che virtuosamente i Comuni riescono ad ottenere dalle ditte concorrenti. Parrebbe quasi che la nostra storica capacità gestionale di contenere le spese correnti, la nostra ostinata attenzione ai costi ed ai risparmi, diventi quasi un difetto! Certo la misura non è premiante per i Comuni virtuosi come il nostro, e non possiamo accettare politicamente il messaggio che se ne ricava. Per non parlare dei corposi investimenti che ci accingiamo ad approntare (PNRR appunto) che vorremmo affrontare con la stessa attenzione ed efficacia di sempre. Chiediamo quindi che il Parlamento, con un emendamento ad hoc, possa far sì che gli enti locali ne restino in possesso per concorre ad affrontare gli aumenti continui dei costi delle materie prime ed energetici la cui volatilità non è ancora per niente scongiurata».
«Evidenziamo nel nostro documento – continua Carlo Rossi – che su tanti comuni italiani, il nostro compreso, gravano le conseguenze di eventi catastrofici e di dissesti ambientali prodotti dagli effetti dei mutamenti climatici, in una situazione che non può più essere affrontata solo in termini emergenziali o disconosciuta, come è avvenuto tagliando gli investimenti previsti nel PNRR, ma con un piano d’investimenti per la manutenzione e soprattutto la prevenzione. Occorre con urgenza una riforma complessiva del governo del territorio che leghi insieme rigenerazione urbana, politiche abitative e difesa del suolo, che finalizzi risorse idonee alla realizzazione di azioni di prevenzione del rischio idrogeologico».
«Sul piano legislativo – Davide Manenti della lista IL FARO – evidenzia la sollecitazione per portare a compimento la riforma del “reato di abuso di ufficio” concludendo l’iter parlamentare già avviato e rimarca l’importanza di uno stanziamento di risorse idonee da affidare alle Amministrazioni locali o agli Ambiti Territoriali per interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, responsabilizzando ancor più sia gli organi istituzionali che le figure dirigenziali».
«Riteniamo che siano state disattese le richieste formalizzate dall’Anci e dall’Upi nelle audizioni parlamentari – conclude infine la capogruppo dem Anna Maria Mattioli – e anche quelle espresse dai principali attori sociali per l’adozione di provvedimenti volti a contrastare la crisi sociale che affligge i territori e avrebbe favorito una crescita sostenibile e diffusa. Queste misure, se approvate dal Parlamento, rischieranno di mettere in crisi gli equilibri di bilancio soprattutto dei comuni finanziariamente più deboli, e di impoverire ulteriormente la capacità di assicurare i servizi locali proprio nel momento di maggiore bisogno per il riflessi negativi dell’inflazione; registriamo una crescita della povertà evidente ogni giorno anche nella nostra comunità pesarese confermata dai report dell’ISTAT, e la nostra istanza urgente, va nella direzione di chiedere l’azzeramento dei tagli di risorse previsti per Comuni, Province e Città Metropolitane».
La maggioranza consiliare a voce unanime, auspica che il Parlamento sia il luogo dove venga garantita la possibilità per tutti i Senatori e i Deputati di proporre emendamenti migliorativi al disegno di Legge di Bilancio 2024 in fase di approvazione e di dare ascolto e seguito alle richieste di modifica che sono espressione, non solo dei consigli comunali che rappresentano la cittadinanza, ma anche delle associazioni rappresentative delle autonomie locali.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2023-11-22 09:29:01 da

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