La mozione ‘R1pud1a’ è respinta dalla maggioranza. Gran parte dell’…

La mozione ‘R1pud1a’ è respinta dalla maggioranza. Gran parte dell’…


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ANCONA – Gran parte dei consiglieri comunali di opposizione questa mattina hanno abbandonato l’aula in segno di protesta dopo che la maggioranza dei colleghi ha respinto la mozione intitolata ‘R1pud1a’, volta a far appendere uno striscione con lo slogan ‘Questo Comune ripudia la guerra’ dal balcone di Palazzo del Popolo per esprimere una contrarietà assoluta alla guerra e lanciare un messaggio di pace. Tuttavia il provvedimento portato all’attenzione dell’Assise da Carlo Maria Pesaresi di Ancona Diamoci del Noi ha trovato solo 12 voti favorevoli e ben 16 contrari, vale a dire tutti quelli della maggioranza. Così, notato questo atteggiamento e considerata la pace come un ‘valore universale’, per protesta lo stesso Pesaresi, assieme alla capogruppo del Partito Democratico Susanna Dini e gli altri Dem Mirella Giangiacomi, Andrea Vecchi, Angelo Tomassetti e Stefano Foresi collegato da casa, hanno abbandonato i lavori. Subito si sono accodati Tommaso Fagioli di Azione e Diego Urbisaglia di Ancona Futura. Non hanno mai lasciato l’aula Massimo Mandarano di Italia Viva e Francesco Rubini di Altra Idea di Città. Usciti, ma rientrati poco dopo senza prendere posto sui rispettivi scranni, però non deloggandosi e quindi risultando sempre presenti, la neo segretaria del Pd Federica Fiordelmondo e Giacomo Petrelli.

La mozione ‘R1pud1a’ è respinta dalla maggioranza. Gran parte dell’…Come spiegato durante la relazione, lo scopo di Pesaresi era far aderire il Comune di Ancona all’iniziativa denominata appunto ‘R1pud1a’ promossa da Emergency. Gli 1 al posto delle i non sono un refuso, ma stanno a richiamare l’articolo 11 della Costituzione, quello in cui vi è scritto che ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo’. I consiglieri di maggioranza, pur esprimendo la più forte contrarietà verso la guerra e sostenendo la pace nel suo significato più profondo, non hanno ritenuto lo strumento dello striscione idoneo a risolverà alcunché, facendo inoltre notare che vi sono in ballo, come nella questione del riarmo, delle ragioni di Stato da cui non si può prescindere.

L'esito del voto della mozione 'r1pud1a'Poco dopo gli eletti dal popolo rimasti hanno invece votato a favore del documento proposto dalla consigliera Maria Grazia De Angelis di Fratelli D’Italia riguardante la ‘Mozione sulla pace, il ripudio della guerra e la promozione del dialogo e della solidarietà tra i popoli’. In questo caso a votare favorevole è stata l’intera maggioranza più Mandarano. Astenuti Rubini e Fiordelmondo. Non votante Petrelli. Il risultato era ovviamente atteso e, stando alle dichiarazioni dei protagonisti, è stato uno dei motivi che li ha portati ad abbandonare il Consiglio: «Hanno tirato fuori pretesti troppo evidenti – fa notare Pesaresi – salvo poi votare una mozione sulla pace subito dopo la nostra. Non si capisce perché questa ipocrisia su un tema così importante». Pesaresi ha un sospetto: «Forse perché la mia mozione nasce da una proposta di Emergency. Non vedo altro motivo per non votarla, specie se inizi dicendo che sei favorevole alla pace e contrario alla guerra. Ricordo infine che Ancona è una città di Pace. Lo dice lo Statuto stesso del Comune. Tutto questo non è accettabile e quindi abbiamo lasciato l’aula». Dini rincara la dose: «Dopo il voto contrario a una campagna di sensibilizzazione contro la guerra, votano a favore di una mozione praticamente identica subito dopo. Eravamo certi avrebbero votato a favore. Questo è davvero troppo e per questo siamo usciti. E pazienza se rischiava di non esserci il numero legale. Loro sono la maggioranza, spetta a loro garantirlo». La capogruppo Dem prosegue: «La precedente Amministrazione non ha mai avuto problemi a esporre striscioni di solidarietà. Occorre anche che un’Amministrazione detti la linea e dia il buon esempio».

Il gruppo consiliare di Fratelli D’Italia, su quanto accaduto, ha emesso il seguente comunicato: « Il Consiglio comunale di oggi si è incagliato su un ‘lenzuolo’. Infatti la minoranza, con il sottoscrivente consigliere Pesaresi, ha fatto una questione di principio l’appendere o meno uno stendardo con scritto ‘Ripudia’ dal balcone del Comune, aderendo alla campagna organizzata da Emergency in tutta Italia a cui hanno partecipato alcuni Comuni, circa 300 su circa 7.800 comuni italiani. La campagna – vanno avanti a spiegare – sottolinea che L’Italia ripudia la guerra, per riaffermare quindi, l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana che recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”». Invece «la maggioranza ha ritenuto inopportuno aderire a tale campagna in quanto ritiene che non sono gli striscioni a fermare la guerra, ma gli interventi concreti e diplomatici,  la sensibilizzazione della cittadinanza e primariamente l’educazione alla civile convivenza. Per tale motivo la minoranza ha deciso di lasciare l’aula boicottando la mozione della consigliera De Angelis che chiedeva al sindaco ed alla Giunta di impegnarsi affinché le proposte suddette venissero applicate nel Comune di Ancona. La mozione è passata anche senza la presenza del Pd e di altri partiti di minoranza. Presenti solo la consigliera Fiordelmondo, Petrelli e Rubini che si sono astenuti ed il consigliere Mandarano».

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-14 15:58:36 da


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