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LAMEZIA TERME Uno scherzo di cattivo gusto per veicolare un chiaro messaggio intimidatorio. E dimostrare che la cosca Iannazzo e i suoi fedeli sodali a Lamezia “comandavano” ancora. Una ricostruzione, quella dei Carabinieri di Lamezia Terme, effettuata grazie ad una serie di intercettazioni che hanno riguardato Francesco Amantea (cl. ’56) e considerato dalla Dda di Catanzaro «partecipe» della cosca, ma anche «autista e factotum del capocosca Francesco Iannazzo», «veicolando messaggi e comunicazioni da e verso di lui, eseguendone materialmente gli ordini e portando imbasciate a privati cittadini e imprenditori». Il gip Sara Merlini per Amantea ha disposta la misura della detenzione in carcere nel corso dell’ultima operazione eseguita sul campo dai Carabinieri di Lamezia Terme.
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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-06-14 17:58:17 da Redazione Corriere
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