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Finisce 3-1 per i veneti l’anticipo della quinta giornata di campionato
VERCELLI – Finisce al 34’, di fatto, la prestazione della Pro Vercelli contro il Padova. Quando Sbraga manda il pallone nella propria rete, permettendo ai veneti di pareggiare un match che fino a quel momento aveva visto una sola squadra in campo, quella di Cannavaro.
Dal 34’ la Pro scompare e il Padova, costruito per puntare alla promozione diretta in serie B e capolista a punteggio pieno, la tramortisce con altre due segnature. Un match, quello giocato ieri sera (venerdì 20 settembre) al “Piola”, che lascia il segno in casa Pro Vercelli.

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Da un lato c’è il conforto dei primi 34’, giocati da grande squadra, creando almeno tre occasioni clamorose e conditi da un eurogoal di Iotti. Dall’altro, invece, c’è la sensazione di una squadra che al primo ostacolo si scioglie come neve al sole. Mettendo da parte le condizioni fisiche di molti giocatori, non ancora nemmeno al 50% (Sbraga, Schenetti, Emmanuello, Louati su tutti), occorre fare mente locale sulla fragilità psicologica dei giocatori.

A parziale giustificazione, secondo molti addetti ai lavori, la giovane età di molti di loro. Tutto vero. Occorre però far notare che contro il Padova, in campo c’erano tutti gli elementi di esperienza: Iotti, Emmanuello, Sbraga, Comi, Schenetti, Clemente. Insomma, non proprio una Under 21. Eppure dopo il pareggio la Pro è scomparsa dai radar. Nella ripresa ha fatto un solo tiro in porta, al 61’, con un colpo di testa di Comi (grande parata di Fortin), divorandosi, con Schenetti, al 68’, la rete del possibile 2-2. Per il resto buio completo.

La difesa, che finora, ma con giocatori diversi da quelli schierati ieri sera, aveva tanto bene impressionato, subendo una sola rete (su rigore) in quattro partite ufficiali, ora è irriconoscibile. Sette reti subite in due partite.
A centrocampo sappiamo, da settimane, che manca un “regista”. E se Iotti non gira, allora sono guai. E pure seri. In attacco l’assenza di Bunino, nonostante i “criticoni”, si fa sentire. Comi è costretto a fare reparto da solo e alla lunga soffre.
Ultimo capitolo, quello del portiere. Cannavaro contro il Padova ha schierato Passador, alla sua prima in campionato, relegando (inspiegabilmente) in panchina Rizzo. Una scelta discutibile. Tre ko consecutivi sono duri da digerire e all’orizzonte c’è il derby a Novara (martedì 25 settembre, ore 20,45), contro una squadra scossa da un grave lutto (la scomparsa, a 52 anni, del direttore sportivo Christian Argurio) e certamente vogliosa di onorarne la memoria nel miglior modo possibile.
Per la Pro, dunque, un match da alto coefficiente di difficoltà. Un nuovo passo falso getterebbe ombre inquietanti sul resto della stagione.

www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-09-21 21:50:07 da Andrea Borasio

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