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Buongiorno a tutti, volevo rispondere alle osservazioni fatte da un gruppo di biologi sulla situazione cinghiali, viste le molte cose non corrette dette.
Il problema cinghiali non è nato dall’immissione fatta decenni fa, ma purtroppo dalla costituzione di ettari e ettari di Parco dove non è concesso né curare il territorio pulendolo e mantenendolo in ordine né tanto meno gestendo la fauna selvatica come i cinghiali, che proprio in questi parchi hanno trovato terreno fertilissimo dove riprodursi… le battute di selezione e la caccia al cinghiale nei nostri territori è tutt’altro che facile visto l’abbandono totale del territorio, ormai nei nostri boschi o ci camminano i cacciatori oppure non ci cammina nessuno e i rovi di conseguenza non permettono più di passare da nessuna parte. Mi piacerebbe molto accompagnare un giorno qualche esponente di questo gruppo di studio o ancor meglio qualche esponente delle associazioni ambientaliste in giro per i boschi liguri, sono certo che alla fine della giornata si renderebbero conto del vero problema da risolvere nella nostra provincia, per l’appunto il totale abbandono del territorio.
Secondariamente, sullo smaltimento di pelli etc. è stata detta un’inesattezza in quanto proprio per tale smaltimento è stato aumentato il compenso annuo da pagare per ogni cinghiali (da 15 euro a 60). Le spese per tale cosa assurda (considerare rifiuto speciale una pelle) sono a carico dei cacciatori.
Altra cosa su cui mi sento di dire la mia è sulla preoccupazione a riguardo della qualità delle carni: ogni cinghiale analizzato sino ad ora (15/12/2023) è risultato in perfetto stato e senza alcun problema.
Purtroppo queste cose sarebbero dovute essere spiegate a voi dalle nostre associazioni venatorie, ma dopo giorni nessuno ha risposto.
Michael Mannisi
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-12-17 00:19:57 da
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