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REGGIO CALABRIA Erano in possesso di ingenti capitali necessari a finanziare le compravendite di sostanze stupefacenti. Il Sudamerica, in particolare Colombia ed Ecuador, erano fonti di approvvigionamento di ingenti quantitativi di cocaina. Le trattative coi narcos colombiani ed ecuadoriani avvenivano mediante appositi intermediari. Sono i particolari, circa il modus operandi della rete criminale smantellata dall’inchiesta “Pratì” della Dda di Reggio Calabria. Tre i gruppi con a capo i vertici della ‘ndrangheta della Locride: 21 le misure cautelari tra Platì, Siderno e aree limitrofe. Secondo quanto emerge dall’ordinanza, l’organizzazione si occupava dell’importazione “in Italia di ingenti carichi di cocaina dal Sudamerica via mare a bordo di navi portacontainer attraverso l’occultamento della…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-07-10 18:52:15 da Redazione Corriere
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