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PISTOIA – Forse molti nostri concittadini non conoscono la storia della Società Filarmonica Teodulo Mabellini, ma la sua fondazione risale addirittura al 1880. All’inizio fu un gruppo bandistico composto da 22 allievi e, in contemporaneo alla banda si costituì la Società Filarmonica intitolata all’illustre compositore pistoiese. Nel 1925, la Società Mabellini acquistò il terreno per costruire il primo nucleo dell’edificio che doveva ospitare la banda ed essere utilizzato anche come sede della società stessa. Grazie all’impegno dei soci nel 1928 il primo nucleo è pronto e prende il nome di Circolo Ricreativo, a cui seguiranno vari ampliamenti negli anni successivi.
Nel 1979 iniziò la collaborazione con l’ARCI e nel 1998 venne istituito il Circolo ARCI Candeglia al quale la Società Filarmonica, proprietaria dell’immobile, ha concesso la gestione in comodato d’uso gratuito. In tutti questi anni c’è stata sempre una fattiva collaborazione tra Circolo ARCI e Società Filarmonica che continua anche oggi.
In questo 2025, anno in cui ricorre il centenario della Filarmonica, vogliamo – dicono i soci di oggi – mantenere viva questa Società “soprattutto per il rispetto che dobbiamo ai nostri nonni che hanno voluto e saputo mantenere questo bene per tutta la comunità. A noi spetta conservarlo continuando a perseguire gli obiettivi educativi, ricreativi e morali per i quali è nata la Società”.
Con questo spirito si svolgerà presso il Circolo ARCI di Candeglia, la prossima domenica 23 Febbraio alle ore 9,45 una Assemblea per presentare la Società Filarmonica e raccogliere l’adesione di nuovi soci.
All’iniziativa, che ha il sapore del recupero di un tuffo nel passato che affonda le radici nella storia stessa del paese, sono invitati tutti gli abitanti di Candeglia e non solo.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-19 18:09:23 da Redazione

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