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Le accuse di partigianeria al magistrato, dicono i giudici del Consiglio di Stato che hanno azzerato il trasferimento deciso dal Csm per “incompatibilità ambientale”, frutto solo delle parole di un politico la cui credibilità avrebbe dovuto essere meglio verificata
REGGIO EMILIA – Dunque, al tirare delle somme, Marco Mescolini non doveva essere rimosso dal ruolo di procuratore capo di Reggio e trasferito per incompatibilità ambientale fuori dall’Emilia-Romagna. Le accuse mosse contro di lui davanti al Csm da quattro sostituti procuratori sono state prese per oro colato, senza verificare se quelle affermazioni avevano o meno un fondamento. La sentenza del Consiglio di Stato che annulla il provvedimento del Csm elenca numerosi esempi di questa modalità di stabilire la verità dei fatti, per la quale le accuse diventano di per sé stesse prove. Ma uno di questi esempi è davvero emblematico.
La delibera del Csm giustificava la valutazione di incompatibilità di Mescolini con il “clamore…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-01-12 18:50:03 da Gabriele Franzini

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