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Albenga. “Quello di oggi è un ulteriore momento di sensibilizzazione nei confronti di un tema sempre più emergente, quello della violenza di genere. Il fatto stesso che gli studenti abbiano scelto di intitolare la loro scuola ad Artemisia Gentileschi dimostra quanto questo argomento sia sentito anche dai più giovani. Questo è importante, perché non credo esista una ricetta per risolvere il problema ma tanti piccoli passi che tutti insieme ci porteranno, mi auguro, a risolvere questa situazione“.
Con queste parole il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha commentato, questa mattina, l’intitolazione ufficiale ad Artemisia Gentileschi della scuola secondaria di primo grado di Leca. Alla cerimonia, presso la sala multiplex di Torre Pernice, erano presenti il Questore di Savona Alessandra Simone (ideatrice del Protocollo Zeus rivolto per il recupero del soggetto maltrattante), Nadia Dalmasso (dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale), Walter Crescentini (comandante della compagnia carabinieri di Albenga) e il sindaco Riccardo Tomatis insieme al vice Alberto Passino e alla giunta comunale.
La cerimonia si è aperta con un primo momento durante il quale i ragazzi hanno letto una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, nella quale hanno spiegato il percorso che ha portato alla scelta del nominativo.
Durante lo scorso anno scolastico, infatti, gli studenti hanno affrontato un progetto di educazione civica che li ha impegnati in riflessioni che hanno riguardato diverse tematiche, tutte riconducibili a valori importanti. Si è parlato di educazione ambientale, parità di genere, eco sostenibilità e molto altro.
Al termine del percorso, i giovani alunni hanno proposto circa 50 nominativi come “candidati ideali” per l’intitolazione della scuola: una netta maggioranza ha votato la figura di Artemisia Gentileschi, pittrice, moglie, madre e grande guerriera.
Artemisia Gentileschi – nata l’8 luglio del 1593 – è un’icona simbolo del femminismo, una donna che si è ribellata allo stupro subito portando il proprio carnefice in tribunale. Fu torturata ed oggetto di maldicenze e pettegolezzi, nonostante questo continuò a lottare e a non arrendersi mostrando tutto il suo talento come pittrice e artista.
“La scelta di intitolare la nostra scuola ad Artemisia Gentileschi parte proprio dai ragazzi che, durante lo scorso anno scolastico, hanno fatto un percorso che li ha portati ad approfondire la vita di diversi personaggi e artisti – hanno spiegato direttamente dalla scuola – Con una vera e propria votazione, alla quale hanno partecipato studenti, insegnanti e personale scolastico, è stata scelta la figura di Artemisia Gentileschi”.
“La nostra scuola finalmente avrà un’identità e siamo particolarmente colpiti dalla scelta che, in questo momento storico risulta ancora più importante. Grazie a questa intitolazione avremo ancor più modo di approfondire le delicate tematiche della violenza di genere. I nostri ragazzi, orgogliosi della scelta hanno inoltre voluto scrivere una lettera al Presidente della Repubblica”, hanno concluso.
Si legge nella missiva: “Abbiamo voluto renderla partecipe di questo nostro percorso che testimonia come noi ragazzi siamo in realtà sensibili e attenti a ciò che succede intorno a noi e che in qualche modo vogliamo renderci protagonisti di un cambiamento che deve partire dalla scuola e dalla famiglia. Sicuri della sua attenzione le porgiamo i più sinceri saluti, grazie Presidente!”.
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