“La smania di protagonismo di Pane sul deposito dei rifiuti radioattivi”


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La nota del gruppo consigliare “Impegno per Trino e Robella”

TRINO (VC) (16.11.2023 – 12.14) – Riceviamo e pubblichiamo

Nonostante questo lancio del sasso (con immediato ritiro della mano) prosegua ormai da mesi, (se non anni), continuiamo a essere stupiti dal modo disinvolto e istituzionalmente spregiudicato con cui il Sindaco Pane affronta il tema del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi.

Nell’elenco dei potenziali responsabili del fallimento del processo di individuazione del sito dove realizzarlo, lui rientra a pieno titolo e anche con un buon piazzamento in classifica. Non ha perso tempo, sin dall’inizio, nell’affermare che, nel caso in cui nessuno si fosse fatto avanti, lui era pronto a sedersi al tavolo per discuterne. Come a dire “non preoccupatevi a trovare un posto adatto, tanto c’è Trino che vuole il Deposito”, deresponsabilizzando così tutti i decisori e gli altri territori indicati nella CNAPI.

Non pago di averlo ripetuto su tutti i giornali e tv, ora ha ribadito la stessa litania pure in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, durante un’audizione. Mentre i suoi colleghi di Caorso e Latina affermavano davanti ai parlamentari dei vari schieramenti la loro indisponibilità, Pane senza alcun documento di sostegno da parte della giunta, né del consiglio comunale e ancor meno della cittadinanza, ribadiva la sua “apertura”. Ci domandiamo quindi come possa fare certe affermazioni in sedi così rilevanti, senza aver prima avuto un mandato chiaro, senza aver ascoltato i cittadini, senza nemmeno un via libera degli amministratori dei comuni vicini. A che titolo quindi avanza ipotesi di candidatura?

Al di là dei vari motivi di contrarietà che abbiamo già espresso e che si basano ovviamente sul fatto che il nostro territorio è stato escluso poiché vi sono ben 6 criteri di esclusione che lo rendono inadatto, vorremmo qui aggiungere tre cose. 

La prima: non ha alcun senso ed è completamente fuorviante paragonare il deposito temporaneo attuale con quello definitivo nazionale. Il primo ha un orizzonte temporale di alcuni anni e ospita i rifiuti trinesi, ad oggi circa 1500 metri cubi, pari a meno del 10% di quelli in capo a Sogin e registrati a fine 2022 e circa il 3% di quelli previsti per il Deposito Nazionale. Quindi affermare che, avendo già un deposito temporaneo, tanto vale avere quello Nazionale perché più sicuro, non ha alcun senso.

La seconda: dare la disponibilità ad ospitare un’infrastruttura importante come il Deposito Nazionale non è scelta che riguarda un Sindaco che agisce in solitaria e nemmeno un solo Comune. È un tema che deve essere discusso e condiviso nelle sedi istituzionali, così come con la cittadinanza e, anche, con i Comuni limitrofi.

La terza: se l’ipotesi di collocare presso la centrale “E. Fermi” i rifiuti radioattivi ad alta attività (quelli potenzialmente più pericoloso, per intenderci) che dovranno rientrare dalla Francia e dalla Gran Bretagna…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2023-11-16 12:27:54 da Andrea Borasio


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