‘La stagione che non c’era’, Elvira Mujcic e la Jugoslavia 1990 – Notizie

‘La stagione che non c’era’, Elvira Mujcic e la Jugoslavia 1990 – Notizie


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ELVIRA MUJCIC, LA STAGIONE CHE NON
C’ERA (GUANDA, PP 256, EURO 18). Il destino di due ragazzi e di
un Paese, la Jugoslavia del 1990, che diventa metafora di ciò
che accade quando il culto del passato e della memoria si
esaspera lasciando spazio all’emergere della violenza. Lo
racconta nel suo nuovo romanzo, ‘La stagione che non c’era’, che
sarà in libreria il 26 agosto per Guanda, Elvira Mujcic, nata
nel 1980 in Jugoslavia ed emigrata in Italia durante la guerra
in Bosnia Erzegovina.

   
“Il ritorno ci chiede una grande conoscenza, la saggezza. I
grossi ritorni della nostra storia hanno a che fare con due
temi: la guerra e l’esilio” dice la scrittrice e traduttrice,
oggi naturalizzata italiana che l’11 luglio, a trent’anni
esatti dal massacro di Srebrenica, aprirà la serata di
Letterature Festival Internazionale di Roma, al Palatino, con
un inedito scritto per la manifestazione. “Srebrenica dopo 30
anni è una storia mai conclusa. Il mio racconto scritto per
Letterature partirà da Roma” spiega Mujcic.

   
Autrice di libri come Dieci prugne ai fascisti (Elliot 2016),
Consigli per essere un bravo immigrato(Elliot 2019), La buona
condotta(Crocetti/Feltrinelli 2023) e conduttrice per Rai
Radio3 di Pagina3 Internazionae, Mujcic – che durante le guerre
jugoslave era una bambina come Eliza ne ‘La stagione che non
c’era’ ci porta in una Jugoslavia dove le voci dei nazionalisti
si fanno sempre più alte. Ma c’è ancora spazio per scongiurare
gli allarmi che arrivano dalle zone di confine, per sperare in
un futuro diverso. In questa atmosfera elettrica, due giovani
fanno ritorno al loro piccolo paese vicino Sarajevo. Nene è un
artista ossessionato dalla possibilità che il suo Paese possa
d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa
significa essere jugoslavi, e sogna di realizzare un’opera che
testimoni il tempo che la sua generazione ha vissuto. Merima,
desiderosa di impegnarsi in prima persona per contrastare i
venti burrascosi che minacciano la Jugoslavia, cerca una cura
per una profonda ferita d’amore. La stessa ferita che ha dato
vita a sua figlia Eliza, una bambina di otto anni che non ha mai
conosciuto suo padre a causa degli spaventosi fantasmi dei nuovi
nazionalismi che aleggiano sulla sua nascita, e che non possono
nemmeno essere nominati in famiglia.

   

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[ad_2] L’articolo ‘La stagione che non c’era’, Elvira Mujcic e la Jugoslavia 1990 – Notizie
www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-07-09 19:28:35 da


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