Lamezia, Mascaro abbandona il “civismo” e si veste di azzurro. «Chiusa una parentesi anomala»


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LAMEZIA TERME In principio era immagine ed espressione del mondo civico, lontano della logiche di partito. Una presa di posizione netta che ha giocato un ruolo decisivo anche nella sua prima elezione a sindaco di Lamezia Terme. Era il lontano 2015 quando Paolo Mascaro, a qualche mese di distanza dalla sua elezione a sindaco, aveva ribadito la sua scelta, escludendo categoricamente la possibilità di prendere una tessera di partito. Un concetto ancora più forte nel 2019 quando il centrodestra scelse di appoggiare l’avversario, Ruggero Pegna. Anche in quel caso il “civismo” di Mascaro ebbe la meglio.

Addio al “civismo”

Un percorso vittorioso che ha portato Mascaro, dalla sua prima elezione, alle soglie della fine del mandato. Sono passati nove anni da quella “promessa” e ciò che era vero allora…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-01-10 18:24:06 da Redazione Corriere


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