[ad_1]

ANCONA – Le consigliere del Partito Democratico Susanna Dini e Mirella Giangiacomi tornano sul tema dei servizi sociali, ampiamente trattato ieri in Consiglio comunale. «Ieri in aula la consigliera Dini – inizia così il comunicato congiunto – ha interrogato l’assessore Caucci sui tagli ai contributi per la disabilità gravissima che ammontano a più di 500 euro a famiglia. Questi fondi non solo sono stati ridotti, ma anche erogati con mesi di ritardo». Invece «fino al 2023 venivano erogati entro ottobre-novembre. Quelli del 2024 sono stati erogati addirittura l’anno dopo, a gennaio 2025. E nessuno ha neanche informato le famiglie del taglio che avrebbero subito e della motivazione del taglio stesso. Dal Comune nemmeno una parola. Non ci stupisce – Proseguono – visto che l’assessore Caucci ieri ha ammesso che non sapeva il perché e che dovevamo chiederlo alla Regione Marche. Ma cosa ci sta a fare – si domandano – un assessore a 6.000 euro al mese se non si rende neanche conto che vengono tagliati i fondi per i propri cittadini e a domanda, risponde “non so perché”. Una cosa è chiara. Nessuno dell’amministrazione si è fatto carico di questa situazione, nessuno ha avvisato le famiglie, nessuno ha cercato di capire con la Regione Marche il perché dei ritardi e dei tagli, o ha provato a calmierare con risorse proprie questi tagli». Le due esponenti Dem ritengono quindi che «le priorità per la Giunta Silvetti sono sempre altre evidentemente, come per esempio spendere 218 mila euro per 3 ore in piazza Pertini. E dov’è la tanto declamata filiera di governo quando serve per i più deboli?».
Invece «In risposta ad una interrogazione della consigliera Giangiacomi circa il cronoprogramma dell’apertura della Casa di Comunità, dell’Rsa e dell’Hospice nei padiglioni dell’ex Umberto I, l’Assessore Caucci ha iniziato la sua risposta sottolineando per l’ennesima volta che la questione non è di sua competenza ma dell’Ast. Ha confermato la prossima apertura dei poliambulatori ancora in attesa del collaudo, mentre per quanto riguarda le altre due strutture queste sarebbero in grande ritardo per il fallimento dell’impresa appaltatrice, come ha saputo dal Direttore dei Lavori». Una risposta giudicata da Giangiacomi «del tutto insoddisfacente perché nulla l’assessore ha detto sulla strutturazione e organizzazione della Casa di Comunità che ha un ruolo centrale nella risposta territoriale ai bisogni dei cittadini anconetani di tipo socio sanitario. Ci saremmo aspettati una informativa quanto meno adeguata al quesito posto visto che l’assessore ha più volte dichiarato di avere una linea telefonica attiva permanente con il Direttore generale». E a proposito di Stroppa il Pd ritiene che «quest’ultimo, ma non solo lui, prodigo di annunci del tipo “apriremo a giugno 2024”. Poi a settembre, poi a dicembre e infine, forse entro la fine di gennaio. Ma la perla della risposta è nella dichiarazione del fallimento dell’impresa che con colpo di scena viene a breve smentita dalla stessa assessora che dichiara di essere stata male informata». Pertanto «la riflessione immediata è sulle fonti di cui si serve, la seconda è sulla inconsapevolezza e insensibilità rispetto a questioni così impattanti per la cittadinanza. Non siamo su scherzi a parte ma nel cuore di uno dei grandi problemi della organizzazione sanitaria regionale e cittadina».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-24 15:37:51 da

0 Comments