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Il progetto Rossi-Braghieri per il Cimitero di San Cataldo verrà completato, uno stralcio alla volta. Ad annunciarlo il Comune di Modena con un costo stimato in 20 milioni di euro
MODENA – A cinquant’anni dalla prima approvazione il Comune di Modena annuncia l’intenzione di concludere il progetto Rossi-Braghieri per il cimitero di San Cataldo: l’obiettivo è aumentarne il valore monumentale e museale tornando a renderlo “un luogo (anche) dei vivi”.
Il progetto Rossi-Braghieri per il Cimitero di San Cataldo verrà completato, uno stralcio alla volta. Ad annunciarlo il Comune di Modena, pronto a lanciare la fase di progettazione esecutiva di un percorso dal costo stimato in 20 milioni di euro, buona parte dei quali potranno essere finanziati tramite PNRR. L’idea è di rafforzare il valore monumentale, museale e paesaggistico del Cimitero modenese trasformandolo in un luogo “dei vivi e dei morti” come immaginato nel 1971.
Dopo cinquant’anni si riparte da un progetto di fattibilità, che Braghieri ha curato assieme a Francesco e Marco Caprini della società COPRA di Mantova. La necessità pratica più immediata è quella di dotare Modena di un nuovo e più efficiente crematorio, dato che la cremazione è salita in pochi anni in cima alle preferenze delle famiglie modenesi: oggi la sceglie il 63%. E nel progetto è prevista anche la realizzazione di un’area funeraria musulmana nell’attuale sala del commiato in vista della realizzazione della nuova, in un edificio unico dal punto di vista architettonico.
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