Leone d'oro alla "Stanza accanto" di Pedro Almodovar…

Leone d'oro alla "Stanza accanto" di Pedro Almodovar…


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Leone d'oro alla "Stanza accanto" di Pedro Almodovar…

In un’edizione segnata da emozioni intense e narrazioni coraggiose, Pedro Almodóvar ha conquistato il Leone d’Oro per il Miglior Film all’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con “La stanza accanto” (The Room Next Door). Il film, interpretato magistralmente da Tilda Swinton e Julianne Moore, esplora la delicata e dolorosa decisione di una donna malata terminale che sceglie di porre fine alla sua vita attraverso l’eutanasia. Almodóvar, già noto per la sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e profondità, ha toccato corde emotive potenti, lasciando il pubblico visibilmente commosso.

Maura Delpero sorprende con “Vermiglio”, Leone d’Argento

In un festival dove i veterani hanno dominato, la regista altoatesina Maura Delpero ha lasciato il segno vincendo il Leone d’Argento con il suo film “Vermiglio”. “Questo film è nato da un sogno, e quel sogno continua,” ha detto Delpero con gli occhi lucidi, ricevendo applausi scroscianti. Il suo successo dimostra che il cinema italiano continua a essere un vivaio di creatività e innovazione.

Orizzonti: uno sguardo sul futuro del cinema

La sezione Orizzonti, da sempre una finestra sulle nuove tendenze cinematografiche, ha premiato quest’anno una serie di talenti emergenti e visioni innovative:

  • Miglior Cortometraggio: “Who Loves the Sun” di Arshia Shakiba, una riflessione lirica sul cambiamento e la memoria.
  • Migliore Sceneggiatura: “Happy Holiday” di Scandar Copti, per il suo approccio provocatorio e originale alla narrazione.
  • Miglior Attore: Francesco Gheghi in “Famiglia”, la cui performance ha toccato il cuore del pubblico.
  • Miglior Attrice: Kathleen Chalfant in “Familiar Touch”, una potente esplorazione delle dinamiche familiari e del lutto.
  • Premio Speciale della Giuria: “Hemmènin Olduu Günlerden Biri (Uno di quei giorni quando Hemme muore)” di Murat Fratolu, un film che sfida le convenzioni narrative.
  • Miglior Regia: Sarah Friedland per “Familiar Touch”, che ha dimostrato una padronanza della forma cinematografica rara tra i registi esordienti.
  • Miglior Film: “Anul Nou Care N-a Fost (L’anno nuovo che non venne mai)” di Bogdan Mureanu, un film che invita alla riflessione su temi universali di speranza e delusione.

Nicole Kidman assente ma con il cuore a Venezia

Tra i momenti più toccanti della serata, l’assenza di Nicole Kidman, che ha vinto la Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione Femminile, ha gettato un’ombra di tristezza. “Sono arrivata a Venezia solo per scoprire che mia madre era mancata. Il mio cuore è a pezzi,” ha detto Kidman attraverso un messaggio letto dalla regista Halina Reijin. L’emozione era palpabile tra il pubblico, un ricordo della fragilità umana dietro la patina del glamour.

“La stanza accanto” di Pedro Almodóvar: un’esplorazione intensa dell’eutanasia e dell’amicizia femminile

Un film sulla grande difficoltà di dire addio alla vita, sull’eutanasia, sull’amicizia tra donne e sull’intimità dell’incarnazione, con due straordinarie attrici, Julianne Moore e Tilda Swinton, al culmine della loro carriera. Questo è “La stanza accanto” (The Room Next Door), il primo film in inglese di Pedro Almodóvar, che ha conquistato il Leone d’Oro alla 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, distribuito in Italia dalla Warner, ha già generato un acceso dibattito sul delicato tema dell’eutanasia.

La storia segue due amiche di gioventù, Ingrid (Julianne Moore), una scrittrice di romanzi, e Martha (Tilda Swinton), una ex reporter di guerra. Non si vedono da molti anni e si ritrovano in una circostanza estrema: Martha, ormai malata terminale di cancro, chiede a Ingrid di aiutarla a morire. Ha acquistato la pillola giusta sul dark web, ma per portare avanti il suo piano, le due donne devono ritirarsi in una casa isolata tra i monti. Da quel rifugio, le giornate sono piene di riflessioni profonde, momenti di vita e malinconia, mentre le due amiche si preparano per l’addio definitivo.

Un tema delicato affrontato con coraggio

“È difficile parlare della morte”, ha dichiarato Almodóvar durante la presentazione al Lido. “Anche se sono nato nella Mancia, dove esiste una grande cultura della morte, essa è prevalentemente femminile. Io, comunque, l’idea che qualcosa di vivo debba morire non l’accetto; forse sono infantile o immaturo, ma la morte è ovunque, basta pensare alle guerre che ci circondano”.

Riflessioni profonde dalle protagoniste

Tilda Swinton, che offre una delle sue performance più intense, ha detto: “Non mi sono mai confrontata direttamente con la morte, so che a un certo punto finiamo e che alla fine la morte arriva. Sono sempre stata vicina a quegli amici che hanno dovuto affrontarla, ma amo molto l’idea dell’eutanasia; il fatto che uno possa prendere la propria vita in mano è un trionfo”.

Anche Julianne Moore ha elogiato la profondità della sceneggiatura: “Raramente vediamo una storia tra donne mature così ben strutturata, una storia tra due amiche davvero straordinaria”.

Un film a favore dell’eutanasia

Almodóvar non ha esitato a definire il film come un’opera a favore dell’eutanasia. “Martha decide di liberarsi dal cancro considerando: ‘se io arrivo prima, il cancro non l’avrà vinta’. La cosa terribile è che queste due donne devono comportarsi come delinquenti per portare avanti il loro progetto. In Spagna abbiamo una legge che permette l’eutanasia, una legge che dovrebbe esistere in tutto il mondo”.

“La Stanza Accanto” si pone così come un’opera cinematografica non solo per la sua profondità narrativa e le performance eccezionali delle sue protagoniste, ma anche per il suo coraggio nell’affrontare temi controversi con umanità e sensibilità. Mentre continua a suscitare discussioni e riflessioni, il film di Almodóvar si consolida come uno dei più potenti della sua carriera.

Ecco i premi ufficiali di Venezia 81 assegnati questa sera nella cerimonia di chiusura della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in Sala Grande al Palazzo del Cinema.

VENEZIA 81

La Giuria di VENEZIA 81, presieduta da Isabelle Huppert e composta da James Gray, Andrew Haigh, Agnieszka Holland, Kleber Mendonça Filho, Abderrahmane Sissako, Giuseppe Tornatore, Julia von Heinz e Zhang Ziyi, dopo aver visionato i 21 film in competizione, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

  • LEONE D’ORO per il miglior film:
    THE ROOM NEXT DOOR di Pedro Almodóvar (Spagna)
  • LEONE D’ARGENTO – Gran Premio della Giuria:
    VERMIGLIO di Maura Delpero (Italia, Francia, Belgio)
  • LEONE D’ARGENTO Premio per la migliore regia:
    THE BRUTALIST di Brady Corbet (Regno Unito)
  • COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile:
    NICOLE KIDMAN nel film BABYGIRL di Halina Reijn (Stati Uniti)
  • COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile:
    VINCENT LINDON nel film JOUER AVEC LE FEU (THE QUIET SON) di Delphine Coulin e Muriel Coulin (Francia)
  • PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA:
    MURILO HAUSER e HEITOR LOREGA per il film AINDA ESTOU AQUI di Walter Salles (Brasile, Francia)
  • PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA:
    APRIL di Dea Kulumbegashvili (Francia, Italia, Georgia)
  • PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore emergente:
    PAUL KIRCHER nel film LEURS ENFANTS APRÈS EUX (AND THEIR CHILDREN AFTER THEM) di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma (Francia)

ORIZZONTI

La Giuria Orizzonti della 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Debra Granik e composta da Ali Asgari, Soudade Kaadan, Christos Nikou, Tuva Novotny, Gábor Reisz e Valia Santella, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 13 cortometraggi in concorso, assegna:

  • PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM:
    ANUL NOU CARE N-A FOST (THE NEW YEAR THAT NEVER CAME) di Bogdan Mureșanu (Romania, Serbia)
  • PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA:
    SARAH FRIEDLAND per il film FAMILIAR TOUCH (Stati Uniti)
  • PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI:
    HEMME NIN ÖLDÜĞÜ GÜNLERDEN BIRI (ONE OF THOSE DAYS WHEN HEMME DIES) di Murat Fıratoğlu (Turchia)
  • PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE:
    KATHLEEN CHALFANT nel film FAMILIAR TOUCH di Sarah Friedland (Stati Uniti)
  • PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE:
    FRANCESCO GHEGHI nel film FAMILIA di Francesco Costabile (Italia)
  • PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA:
    SCANDAR COPTI per il film HAPPY HOLIDAYS (Palestina, Germania, Francia, Italia, Qatar)
  • PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO:
    WHO LOVES THE SUN di Arshia Shakiba (Canada)
  • VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2024:
    RENÉ VA ALLA GUERRA di Luca Ferri, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa (Italia)

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA «LUIGI DE LAURENTIIS»

La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima «Luigi De Laurentiis» della 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Gianni Canova e composta da Ricky D’Ambrose, Taylor Russell, Bárbara Paz, Jacob Wong, assegna il premio:

  • LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS):
    FAMILIAR TOUCH di Sarah Friedland (Stati Uniti)

ORIZZONTI EXTRA

  • PREMIO DEGLI SPETTATORI – ARMANI BEAUTY:
    SHAHED (THE WITNESS) di Nader Saeivar (Germania, Austria)

VENEZIA CLASSICI

La Giuria presieduta da Renato De Maria e composta da 24 studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, assegna:

  • PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA:
    CHAIN REACTIONS di Alexandre O. Philippe (Stati Uniti)
  • PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO:
    ECCE BOMBO di Nanni Moretti (Italia, 1978)

VENICE IMMERSIVE

La Giuria presieduta da Celine Daemen e composta da Marion Burger e Adriaan Lokman, dopo aver visionato i 26 progetti in concorso, assegna:

  • GRAN PREMIO VENICE IMMERSIVE:
    ITO MEIKYŪ di BORIS LABBE’ (Francia, Lussemburgo)
  • PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA VENICE IMMERSIVE:
    OTO’S PLANET di GWENAEL FRANÇOIS (Lussemburgo, Canada, Francia)
  • PREMIO PER LA REALIZZAZIONE VENICE IMMERSIVE:
    IMPULSE: PLAYING WITH REALITY di BARRY GENE MURPHY, MAY ABDALLA (Regno Unito, Francia)

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2024

  • SIGOURNEY WEAVER
  • PETER WEIR

CARTIER GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2024

  • CLAUDE LELOUCH

PREMIO CAMPARI PASSION FOR FILM

  • PAOLA COMENCINI
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gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2024-09-07 20:42:46 da [email protected] (Redazione)


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