l’omicidio Mormile e le «ingerenze di Gallo» nella difesa di Pace


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MILANO Fare luce sui presunti rapporti tra l’imputato Salvatore Pace e l’ex superpoliziotto, il defunto Carmine Gallo, indagato nell’inchiesta sul presunto dossieraggio della “Equalize” oltre che per il presunto accesso abusivo a sistemi informatici e rivelazioni di segreti d’ufficio, «facendo leva su “sopravvenienze” di natura probatoria». Un tentativo arrivato in extremis – accolto anche dalla difesa dell’imputato calabrese – che però non è servito a far quanto meno rimandare la sentenza. Quella che ha assolto, ribaltando il verdetto di primo grado, il collaboratore di giustizia calabrese nel processo sull’omicidio di Umberto Mormile, ucciso per ordine della ‘ndrangheta il 13 aprile 1990. Obiettivo dell’avvocato di parte civile – Fabio Repici per la famiglia Mormile – accertare www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-04-18 06:24:17 da Redazione Corriere


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