L’opposizione: «Basta violenze, più controlli e cura in centro»  – Teramo


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TERAMO. Presìdi di polizia fissi in punti sensibili della città, più investimenti per la videosorveglianza, aumento di spazi aggregativi per i giovani, maggiore cura urbana, coinvolgimento di rappresentanti della minoranza nel tavolo provinciale per la sicurezza. E, eventualmente, anche l’esercito. Sono le richieste che arrivano dai consiglieri di opposizione in consiglio comunale alla luce del susseguirsi a Teramo, specie nel centro storico, di episodi di violenza e microcriminalità.
Richieste indirizzate alla Prefettura, organismo responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica, e al sindaco Gianguido D’Alberto che «ha margini di intervento e, se lo volesse, potrebbe indirizzare la sua azione politica verso la questione della sicurezza ma evidentemente ha altre priorità: investire in feste e occasioni di divertimento piuttosto che tutelare i cittadini», hanno sostenuto all’unisono i consiglieri di opposizione che ieri hanno convocato la stampa per fare un punto sulla situazione in città e lanciare proposte volte ad arginare un fenomeno che «se non viene subito affrontato rischia di degenerare ulteriormente», ha detto Carlo Antonetti (Forza Italia).
L’ex candidato sindaco del centrodestra ha accusato l’amministrazione di sottovalutare il problema della sicurezza e di non investire adeguatamente in tecnologia e risorse umane: più telecamere e più vigili urbani sarebbero, per Antonetti, il primo e necessario passo da fare. «Pescara ha oltre 700 telecamere, Teramo meno di 50», ha detto rivolgendo poi un appello al prefetto Fabrizio Stelo affinché apra subito il tavolo per la sicurezza coinvolgendo «anche un rappresentante della minoranza in consiglio comunale poiché chi amministra la città non ci rende partecipi». Anche la consigliera civica Maria Cristina Marroni si è rivolta al prefetto chiedendo che, di concerto con il comitato per l’ordine e la sicurezza, attivi presidi fissi di forze di polizia in piazza Garibaldi e piazza Martiri della Libertà con pattuglie che «possano vigilare soprattutto nelle ore notturne» e invocando un maggiore controllo anche davanti alle scuole. Proposte condivise da tutti i consiglieri di minoranza. Berardo Rabbuffo, della Lega, ha puntato il dito contro la scarsa qualità urbana e la gestione del fenomeno dell’immigrazione, rintracciato come una delle principali cause degli episodi di criminalità. Da quest’ultimo passaggio ha preso le distanze Alessio D’Egidio, di Azione, che ha sottolineato come il colore della pelle non sia un tema: «Accanto ai controlli servono interventi capaci di educare a una cultura di legalità. Per farlo servono spazi e occasioni per i giovani: Teramo su questo latita completamente. Il silenzio dell’amministrazione lo interpretiamo come un’ammissione di impotenza, o peggio, di disinteresse», ha detto D’Egidio. Franco Fracassa, consigliere di Futuro In, ha ricordato come la trascuratezza dei luoghi generi criminalità, degrado e anche tragedie come quella di via Longo dove due giovani persero la vita cercando riparo in uno dei palazzi abbandonati. Fratelli d’Italia ha alzato l’asticella: il capogruppo Luca Corona, rivendicando il tema sicurezza come un suo cavallo di battaglia sin dal 2019, ha proposto l’intervento dell’esercito in città per brevi periodi al fine di scoraggiare episodi di violenza: «La città è diventata terreno di scontro fra baby gang che vogliono controllare zone e quartieri e non possiamo permetterlo. Da anni mi batto per avere più telecamere e sono stato accusato di fare terrorismo: ora che la situazione è grave, il sindaco che intende fare?».
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www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2024-09-05 03:25:00 da


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