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ANCONA – Puniti facendogli saltrare i pasti, lasciati senza luce la sera, senza riscaldamenti accesi e con i lucchetti alle finestre. Proseguono le audizioni dei testimoni in tribunale, nel processo per gli abusi su pazienti psichiatriche che sarebbero avvenuti nella casa in via del Verziere. Questa mattina sono stati sentiti, tra gli altri, due ex degenti nel processo a carico di Franco Frantellizzi, 87 anni e la moglie Dina Mogianesi, 79 anni. La coppia è imputata per maltrattamenti e violenza sessuale aggravata, questo secondo reato è contestato solo all’uomo, su quattro pazienti che era in cura al centro di salute mentale e ospiti tra il 2023 e il 2024 nell’abitazione degli orrori dove vivevano in regime di coabitazione privata.
Moglie e marito si occupavano della gestione della casa, spesa e cucina, come forma di volontariato. Il 15 aprile del 2024 la polizia li aveva arrestati (ora hanno solo l’obbligo di dimora a Jesi) dopo una indagine di presunti maltrattamenti e cimici piazzate nell’appartamento che avrebbero confermato i sospetti cogliendo anche in flagranza l’87enne mentre abusava di una degente nella sua camera. Nell’udienza che si è tenuta oggi al tribunale di Ancona sono emersi racconti scioccanti da parte di due testimoni, un uomo e una donna che in passato hanno abitato nell’appartamento, prima del blitz della squadra mobile, tra il 2018 e il 2024.
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Stando alle loro dichiarazioni nella casa «ci facevano saltare i pasti come punizione, i termosifoni venivano spenti anche se faceva freddo, ci toglievano scarpe e cellulari per non farci uscire, niente soldi, per comprare un caffè qualcuno di noi ha fatto l’elemosina». La coppia avrebbe “schiaffeggiato” i degenti e li avrebbe presi anche “a pugni in bocca”. Armadi e finestre “erano incatenate con otto lucchetti” hanno evidenziato i due testimoni, «una ragazza una sera si è sentita male e non sapeva a chi chiedere aiuto, ci toglievano i cellulari». Anche sulle presunte violenze sessuali di cui è accusato l’87enne i due ex degenti hanno descritto situazioni viste e raccontate dalle ospiti. «Franco strattonava le ragazze sotto la doccia, si intratteneva ore, le schiaffeggiava, le spingeva, erano mezze nude, le baciava». Una ospite sarebbe stata privata dello shampoo per lavarsi i capelli e dello smalto. «Erano cattivi, delle bestie, me ne sono andata non ne potevo più».
La difesa della coppia imputata, rappresentata dall’avvocato Alessia Barcaglioni, aveva chiesto di sottoporre a perizia i testimoni di oggi, tutti pazienti del centro di salute mentale di Jesi, per valutare la loro attendibilità ma il collegio penale non si è ancora espresso. Prossima udienza il 21 gennaio. i morti per il quale si sta tenendo il processo invece saranno sentite il 1 aprile e il 6 maggio relative al blitz di maggio 2024, per cui la coppia è a processo, saranno sentite in primavera.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-09 20:41:00 da

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