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Albenga. Prima è stata uccisa e poi sventrata, i resti abbandonati sul ciglio della strada. È stato un macabro ritrovamento quello avvenuto una decina di giorni fa a Campochiesa, frazione di Albenga, dove è stata rinvenuta la carcassa di una lupa.
A trovarla, un passante che ha segnalato l’accaduto ai carabinieri forestali. La pattuglia è intervenuta e ha recuperato l’animale, come da protocollo è stato consegnato all’Istituto zooprofilattico per tutte le analisi del caso.
Durante l’autopsia, il veterinario ha constatato che la lupa era stata privata degli organi interni. Nessuna certezza sulle cause della morte: sul corpo non erano presenti fori di proiettile, né tracce di veleno. L’ipotesi è che sia stato utilizzato un proiettile di piccolo calibro e che l’animale sia stato sventrato per eliminare le prove.
Una vera e propria barbarie quella commessa sull’esemplare, probabilmente anche sintomo del clima di tensione degli ultimi mesi si è creato nei confronti di questa specie. Diversi infatti gli avvistamenti per strada e vicino alle case di lupi che, in alcune occasioni, hanno anche attaccato e ucciso animali domestici.
Un fenomeno che sta diventando sempre più frequente (sono 5300 gli avvistamenti sul Beigua negli ultimi 12 anni)e per questo a breve Regione Liguria, dopo l’introduzione della multa dai 500 ai 2000 euro per chi dà da mangiare a lupi, cinghiali e daini, dovrebbe prendere delle misure al fine di gestire la presenza di lupi sul territorio, che troppo spesso si avvicinano all’abitato.
Si ricorda che il lupo non rappresenta un pericolo per l’uomo, non sono stati documentati attacchi agli umani, ma è bene fare attenzione se si ha con sé il proprio cane e tenere al sicuro di notte i propri animali domestici.
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