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ANCONA – Ancora polemiche nella coalizione di centrosinistra, denominata da Matteo Ricci “l’alleanza del cambiamento”. Questa volta l’oggetto del contendere è la guerra in Ucraina e una conferenza organizzata da diversi partiti e associazioni per domenica 13 luglio alle 18, alla Sala Civica di via Filonzi 8. Il titolo, quantomai appropriato è “Guerra Ucraina, dal soldato al giornalista”. Dicevamo titolo azzeccato, dato che ospiti saranno il reporter di guerra Claudio Locatelli e Yuri Previtali, descritto nella locandina come un «combattente bergamasco, veterano sul fronte ucraino». Tra i tanti aderenti figurano anche i partiti di +Europa e Volt, oltre a Valeria Mancinelli, candidata alle prossime regionali nella lista del Partito Democratico.
La cosa però non è andata per niente giù ad alcuni alleati di coalizione, come il segretario Regionale di Rifondazione Comunista Gabriele Costantini che, assieme ai coordinatori regionali di Dipende Da Noi Paola Petrucci e Roberto Mancini, alzano gli scudi facendo notare come, nel programma elettorale di Ricci sottoscritto da tutti quanti, vi sia tra i principali punti l’impegno per la pace: «Domenica prossima ad Ancona – inizia così il loro comunicato – organizzato dall’associazione “Aurora per le Marche”, si terrà un incontro per raccontare la guerra in Ucraina e i testimoni di questa narrazione saranno il giornalista Claudio Locatelli e Yuri Previtali definito un “combattente bergamasco, veterano sul fronte ucraino”».
Rc e Ddn ammettono che «potrebbe sembrare un’occasione per conoscere meglio le ragioni e i contorni del conflitto ucraino» ma invece secondo loro alla fin fine è tutt’altra cosa: «In tutta evidenza – iniziano a spiegare – la biografia del “fighter“ bergamasco leghista, volontario nei battaglioni paramilitari che hanno affiancato il “battaglione Azov”, la formazione neonazista nata nel nome del collaborazionista Bandera, è indice di una diversa intenzione, quella della propaganda bellicista che vuole ostacolare ogni soluzione diplomatica di quel conflitto che ha radici più lontane e profonde e che già dal 2014, ben prima dell’intervento russo, hanno insanguinato l’Ucraina».
Per questo «non può che sorprenderci, quindi, l’adesione a questa iniziativa di formazioni che hanno appena sottoscritto il programma dell’Alleanza per il Cambiamento». Da qui l’avviso: «Non sappiamo se lo hanno letto, ma il documento con il quale le forze democratiche della regione si presenteranno al voto per il rinnovo del consiglio regionale alla fine di settembre afferma in maniera netta l’impegno per la pace e la lotta contro il riarmo europeo: sono dichiarazioni importanti a cui dovrebbero seguire comportamenti chiari e coerenti».
Il comunicato del Partito della Rifondazione Comunista e di Dipende da Noi prosegue: «La cosa che più balza agli occhi è che tra le sigle partecipanti all’incontro una di queste fa esplicito riferimento a Valeria Mancinelli, presumibilmente un comitato elettorale a sostegno dell’ex sindaca di Ancona». Ebbene «è già la seconda volta che la candidata si pone in un atteggiamento antitetico rispetto ad ampie parti del programma, la prima volta fu per quanto riguardava il capoluogo di regione, dallo stop al banchinamento del porto storico per le grandi navi da crociera, alla riapertura della stazione marittima e alla realizzazione di un’area marina protetta del Conero, che invece la giunta comunale guidata da Valeria Mancinelli aveva o approvato o osteggiato».
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Secondo le due forze politiche pertanto «questo atteggiamento è una spia di due punti: o la candidata non ha letto il programma sottoscritto dal suo Partito, anima principale della coalizione, o la sua partecipazione è del tutto strumentale. E lo stesso dicasi di Volt e +Europa». In conclusione «anche se abbiamo ormai ben imparato che la coerenza non è più una virtù della politica, lo dovrebbe essere la dignità, la quale tra le tante cose impone il rispetto dei patti. Nessuno obbliga Valeria Mancinelli a condividere il programma regionale, ma questo imporrebbe scelte conseguenti, prima tra tutte la non partecipazione in prima persona, soprattutto in questo modo, alla competizione elettorale. C’è ancora tempo per una scelta dignitosa, il nostro invito è a rifletterci e a leggersi il programma sottoscritto».
Ovviamente se Valeria Mancinelli, +Europa, Volt e chiunque altro si sia sentito tirato in causa vorrà replicare, trovare tutto lo spazio possibile.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-09 12:00:00 da

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