Mancò la pernice per un controllo e incolpò militari,condannato – Notizie

Mancò la pernice per un controllo e incolpò militari,condannato – Notizie


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Condannato a pagare 3000 euro di
spese giudiziali, oltre alla revoca del porto di fucile e della
detenzione di munizioni. Costa carissimo, come stabilito da una
sentenza del Tar Liguria, il gesto di un cacciatore nel Savonese
che aveva sparato a una pernice rossa, mancandola, imprecando
contro i militari che gli stavano verificando i documenti
durante un controllo relativo all’attività venatoria. Il
ricorrente, durante il controllo dei documenti, sentito il
richiamo di un amico che segnalava l’arrivo di una pernice
rossa, aveva lasciato cadere i documenti che teneva in mano per
imbracciare il fucile – ancora carico – sparando in direzione
dell’animale, “non curante della sicurezza dei militari e delle
altre persone presenti nei pressi”. Successivamente, non avendo
colpito il volatile, ha iniziato ad imprecare contro i militari
ritornando a cacciare.

   
Il cacciatore ha perso il ricorso contro Questura di Savona,
carabinieri di Varazze, Ministero dell’Interno, Ministero della
Difesa, Ufficio Territoriale del Governo Savona. Il Tar ha
dichiarato legittimi gli atti con cui i carabinieri avevano
segnalato l’episodio evidenziando la condotta tenuta dal
ricorrente e la “facile perdita della ragione che, con l’uso
improprio dell’arma, ha creato un pericolo per i soggetti
accertatori e per le altre persone nelle vicinanze”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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