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Manfredonia. “Il 31 dicembre sarà veramente un disastro. Tutta l’Area 10 del servizio di emergenza – urgenza del 118 sarà priva di medici. Bisogna intervenire!”.
Grido d’allarme a StatoQuotidiano.it di alcuni operatori dell’Area 10 del servizio emergenza – urgenza del 118, con area che comprende le postazioni di Zapponeta, Manfredonia 1 – 2, Mattinata, Monte Sant’Angelo, per la preannunciata mancanza di medici disponibili per il 31 dicembre 2023.
“Solitamente, per ovvie motivazioni, è una giornata dove c’è necessità di medici e del personale competo. Invece, avremo solo autisti, soccorritori e infermieri. In questi giorni abbiamo ricevuto tante chiamate dagli utenti, siamo realmente in difficoltà. Inoltre, tanti medici Proseguono ad andare via dall’area perché stanno firmando contratti altrove.
La politica, i nostri rappresentanti politici, devono intervenire con urgenza. E’ una questione di sicurezza e di tutela della salute pubblica!”.
“Ad oggi, le postazioni di Manfredonia possono contare soltanto su 2 medici, Mattinata 3 medici con auto-medica”. “Ieri sera abbiamo effettuato un intervento con urgenza a Mattinata, per un bimbo di 4 mesi. Il tutto senza un medico a bordo”.
Resta inoltre la problematica dell’auto-medica.
“Come già detto, come in altre occasioni, qualche giorno fa dovevamo intervenire per un codice rosso a Manfredonia. Abbiamo due ambulanze ma senza medico e infermiere. Abbiamo dovuto attendere 20 minuti per l’arrivo dell’auto-medica da Mattinata, dove quasi tutte le uscite che fanno sono per venire a Manfredonia. E’ una vergogna”.
Come riferito, da diverse settimane, le postazioni 118 di Mattinata, Zapponeta e Manfredonia risulterebbero scoperte di medici e infermieri. Nei giorni precedenti la sola postazione di Mattinata è rimasta scoperta di un infermiere “per 36 ore”.
“Trovare turni coperti di tutte le figure è un terno al lotto. Non andrà meglio nei prossimi giorni, quando con le festività in corso, le citate postazioni, avranno problemi di personale”, dice un altro operatore.

“Tutto questo avviene nell’immobilismo dei referenti del servizio emergenza – urgenza. Al momento non si intravedono soluzioni da mettere in campo, solo comprensione da parte di chi è ai vertici e null’altro. Purtroppo a rimetterci sono i cittadini che spesso, al momento del soccorso, non vedendo arrivare una equipe al completo, rifiutano la prestazione o si recano con mezzi propri in ospedale. Non solo, anche gli operatori sono costretti a situazioni di disagio, che spesso mettono a rischio la loro incolumità”.
“Basterebbe spostare l’automedica su Manfredonia”, aggiunge un altro operatore.
“Allora, ci chiediamo se sia soltanto una questione politica. Mattinata fa circa 1000 uscite all’anno, quasi sempre per venire a Manfredonia, dove invece ci sono quasi 5000 uscite annue. Ma scherziamo? Tutti gli operatori tecnici, autisti e soccorritori, stanno lavorando in una condizione pietosa. Quando entriamo nelle case della gente spesso vediamo diffidenza e molti si lamentano. Hanno ragione. A volte non c’è l’infermiere, non c’è il medico. Solo autista soccorritore e autista”.
“A Vieste, zona disagiata, al Ppi non c’è il medico oggi, nel 118 non c’è il medico e l’infermiere. A Manfredonia c’è una medicalizzata (infermiere e medico) e una indie, soccorritore, autista e infermiere. Quando ci sono i codici rossi stiamo messi male. Dobbiamo sempre attendere 20 minuti per intervenire”.
“Bisogna trovare presto una soluzione per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini”.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2023-12-30 14:10:22 da Giuseppe de Filippo


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