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ANCONA – «Una giornata che deve mantenere la sua intensità, il suo spessore ideale e spirituale. Un appuntamento non negoziabile che non può essere né mistificato né strumentalizzato». Con queste parole il primo cittadino di Ancona, Daniele Silvetti, ha aperto stamane le celebrazioni della Giornata della Memoria aperte a cittadini e alle scuole. Ai piedi della pietra d’inciampo che in via Isonzo ricorda una delle figure più significative della Resistenza marchigiana, l’ingegner Gino Tommasi, medaglia d’oro alla memoria, il sindaco affiancato dalla presidente Anpi Marche Tamara Ferretti, ha usato espressioni dirette per ribadire il dovere delle istituzioni, dei «sindaci per primi», di mantenere la guardia «molto alta» rispetto a interpretazioni estranee al significato della Giornata della Memoria, con la quale quest’anno si ricorda particolarmente, a 80 anni di distanza, l’apertura dei cancelli di Auschwitz.
«L’ingegner Tommasi ha servito il suo Paese e si è sacrificato per esso – ha ricordato Silvetti agli studenti degli istituti Mannucci e Rinaldini – ed è questo il messaggio che vogliamo passare alle giovani generazioni». Della forza morale di ‘Annibale’, il suo nome di battaglia, ha parlato la nipote Tiziana, ricordando come neanche di fronte alle torture questo eroe della Resistenza tradì mai i compagni. Arrestato su delazione, Tommasi iniziò la sua odissea tra le carceri italiane, il campo di transito di Fossoli, e poi l’internamento a Mautahusen, Wiener Neustadt, Steyr e Gusen III dove morì a poche ore dalla liberazione, il 5 maggio 1945.
Il percorso della Memoria è proseguito in via Fornaci comunali, davanti dalla pietra d’inciampo dedicata a Vittoria Nenni, dove ad attendere insieme ai rappresentanti Anpi c’erano gli studenti delle scuole primarie Da Vinci e gli istituti Galilei, Istvas e Podesti Calzecchi Onesti. Presente l’assessore alle Politiche educative Antonella Andreoli, che nel pomeriggio parteciperà ad altra iniziativa presso le scuole Faiani.
Vittoria Gorizia Nenni, nata ad Ancona, figlia minore del leader socialista Pietro Nenni, attivista impegnata nella Resistenza francese assieme al marito, morì a 28 anni nel campo di concentramento di Auschwitz in cui era detenuta. Nella tarda mattinata, presente l’assessore Daniele Berardinelli, in via Esino, all’altezza del civico 90, i presenti hanno commemorato Lamberto Morbidelli, attorno alla pietra a lui dedicata. Nativo di Torrette, operaio nei cantieri navali, dopo avere combattuto su vari fronti venne arrestato, deportato in Germania nel campo di concentramento di Schleswig-Holstein adibito per i militari italiani, dove morì per cause mai accertate.


www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-27 14:49:54 da

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