Marracash, Calcutta – LAUREA AD HONOREM (Visual)

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► TESTO

E sei cresciuta
Senza nessuno che ti ha chiesto scusa
Né la questura
Né la famiglia e neanche la fortuna
Nel tuo rione
Tutti campioni di sopportazione
E mandi giù le illusioni
Finché non senti neanche più il sapore
Ti fai ruvida come il paesaggio
Sai che tutti sono di passaggio
Però dentro lo vuoi cosi tanto, tanto
Un po’ d’alcol e di polverina
Per cauterizzare la ferita
Stai tremando perché la tua vita
Vibra vibra

Anche se la tua stella sta così lontano
Quasi non c’è, chissà com’è
Quando guardo la notte sembra che parliamo Olà olè, chissà dov’è
E le ossa rotte di ricordi dei tuoi occhi quasi blu
Di tutti i primi del mese, ma come paghiamo?
Olà olè, chissà come

Sei giù d’umore (anche se non lo fai vedere)
Non sei all’altezza
Della situazione (lo credi tu)
Sorrido eccome (perché fosse per me)
Io ti darei una laurea ad honorem
Mi chiedo come (come fai)
Sai galleggiare tu sopra il dolore (io non so farlo)
Riuscire ad amare ancora (ed essere grata)
Non ti sei fatta portare via il cuore
Come hai fatto solo a perdonarla
Come non sei diventata matta
Ti stupisci che tu ancora abbia rabbia, rabbia
Giochi coi capelli tra le dita
Ora che puoi essere bambina
Una laurea perché la tua vita
Vibra vibra

A tutti i ragazzi disastrati
Venuti su dritti
Che vivono in case cadenti
Tra le rovine delle loro famiglie
Una laurea ad honorem
A te che sei la più forte

http://vevo.ly/r1bwpO

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28 Comments

  1. Che dire ho 41 anni è ascolto h.h dai tempi di kaos, bassi, art.31 e fibra con uomini di mare è nulla le emozioni che caccia Fabio dall'anima non me le caccia nessuno… È anche io da pluripregiudicato ti ringrazio per la laurea ad honorem ❤❤❤ rick
    PS anche se la laurea ad honorem è più per quei ragazzi che nonostante l'essere cresciuti tra "le rovine delle loro famiglie" sono rimasti integri è dritti, nonostante tutto è tutti. Sempre grande onorevole Rizzo ❤

  2. Un nuovo Vasco,
    un oki in taska
    la folla esulta
    si esalta.
    Un uomo solo
    il disco d'oro
    il buco in petto
    ed il vuoto.
    La fola trema
    in Lui annega
    è l'onda che avanza
    e ti piega.
    È il riflesso
    il volto onesto,
    è l' anima che si svela.
    Grazie mille
    F.V.

  3. E sei cresciuta
    Senza nessuno che ti ha chiesto scusa
    Né la questura
    Né la famiglia e neanche la fortuna
    Nah, nah, nah
    Nel tuo rione
    Tutti campioni di sopportazione
    E mandi giù le illusioni
    Finché non senti neanche più il sapore
    Nah, nah, nah
    Ti fai ruvida come il paesaggio
    Sai che tutti sono di passaggio
    Però dentro lo vuoi così tanto, tanto (nah, nah, nah)
    Un po' d'alcol e di polverina
    Per cauterizzare la ferita
    Stai tremando perché la tua vita
    Vibra, vibra
    Anche se la tua stella sta così lontano
    Quasi non c'è, chissà com'è
    Quando guardo la notte sembra che parliamo
    Olà olé, chissà dov'è
    E le ossa rotte di ricordi dei tuoi occhi quasi blu
    (Mare chiaro)
    Di tutti i primi del mese, ma come paghiamo?
    Olà olé, chissà com'è
    Sei giù d'umore (anche se non lo fai vedere)
    Non sei all'altezza della situazione (lo credi tu)
    Sorrido eccome (perché fosse per me)
    Io ti darei una laurea ad honorem
    Nah, nah, nah
    Mi chiedo come (come fai)
    Sai galleggiare tu sopra il dolore (io non so farlo)
    Riuscire ad amare ancora (ed essere grata)
    Non ti sei fatta portare via il cuore
    Nah, nah, nah
    Come hai fatto solo a perdonarla
    Come non sei diventata matta
    Ti stupisci che tu ancora abbia rabbia, rabbia
    Giochi coi capelli tra le dita
    Ora che puoi essere bambina
    Una laurea perché la tua vita
    Vibra, vibra
    Anche se la tua stella sta così lontano
    Quasi non c'è, chissà com'è
    Quando guardo la notte sembra che parliamo
    Olà olé, chissà dov'è
    E le ossa rotte di ricordi dei tuoi occhi quasi blu
    (Mare chiaro)
    Di tutti i primi del mese, ma come paghiamo?
    Olà olé, chissà com'è
    A tutti i ragazzi disastrati
    Venuti su dritti
    Che vivono in case cadenti
    Fra le rovine delle loro famiglie
    Una laurea ad honorem
    A te che sei la più forte