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COSENZA La figura di Roberto Porcaro all’interno della mala bruzia è ingombrante. Dopo l’arresto di Francesco Patitucci è lui ad occuparsi della gestione del clan degli “Italiani” e i suoi metodi non sono apprezzati da tutti i sodali. C’è chi si limita ai meri compiti di esecuzione, chi invece si “ribella” e rischia di rimetterci la vita. E’ il neo pentito cosentino Francesco Greco a raccontare ai magistrati della Dda di Catanzaro quanto di sua conoscenza in merito alle fibrillazioni interne al gruppo criminale. Il collaboratore di giustizia riferisce di due aggressioni verificatesi nel 2017.
L’attacco all’uomo di fiducia di Piromallo
«In particolare c’è stata una tentata gambizzazione ai danni dell’uomo di fiducia di Mario Piromallo, il motivo di questa azione risiedeva in alcune…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-10-06 06:03:02 da Redazione Corriere
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